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Ict, l’Itu “declassa” l’Italia al 28° posto

Il nostro Paese perde due posizioni nella classifica mondiale che misura il livello di diffusione delle nuove tecnologie. In Europa ci precedono Portogallo, Spagna; peggio di noi Malta, Grecia e Croazia

16 Set 2011

La Corea del Sud guida l’ultima classifica dell’ Onu sulle
tecnologie dell’informazione e comunicazione mentre l’Italia è
28esima. Lo rivela l’ultimo report dell’Itu (International
telecommunications union)
"Measuring the Information Society 2011”.

L’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
continua ad accelerare in tutto il mondo, spinto da un costante
calo del prezzo dei servizi telefonici e Internet a banda larga. La
classifica stilata dall’Itu in base all’indice Idi (Ict
Development Index che misura il livello di accesso alle Ictm
l’uso e le competenze) mostra che tutti e 152 Paesi censiti hanno
migliorato il proprio punteggio.

In vetta alla classifica, la Repubblica di Corea è seguita da
Svezia, Islanda, Danimarca e Finlandia, Hong Kong, Lussemburgo,
Svizzera, Olanda e Regno Unito in decima posizione. Gli Usa sono al
17esimo posto, il Brasile 64esimo; la Cina si trova in 80esima
posizione, l’India in 116esima , mentre Arabia Saudita, Marocco,
Vietnam e Russia (47esimo posto) sono stati alcuni dei paesi più
dinamici tra il 2008 e il 2010, osserva l’Itu.

Al 28esimo posto, dalla 26esima posizione del 2008, l’Italia è
preceduta da Portogallo, Canada e Spagna e davanti a Malta, Grecia,
Croazia. La graduatoria è chiusa da Congo (147), Eritrea (148),
Brurkina Faso (149), Etiopia (150), Niger (151) e Ciad (152).

I servizi banda larga mobile (3G) si stanno diffondendo in fretta:
alla fine del 2010, oltre 150 economie di tutto il mondo avevano
lanciato reti 3G. La penetrazione delle reti mobili nei paesi in
via di sviluppo è inoltre molto dinamica con una crescita del 20%
degli abbonati nel 2010 sul 2009.
Nel mondo infine si contano più di 5 miliardi di utenti mobili e
una copertura del 90%.