UNIONE EUROPEA

Il Cnit sale in cattedra: coordinerà il progetto Ue per Internet superveloce

Il consorzio interuniversitario con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa a capo di “Teraboard” (Horizon2020). Dovrà sviluppare in 36 mesi soluzioni a basso consumo e alta densità di banda per le comunicazioni dati

Pubblicato il 02 Dic 2015

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E’ il Cnit, consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni, a coordinare “Teraboard”, il progetto europeo per la banda ultralarga. L’iniziativa, che fa parte del programma Horizon2020, si pone l’obiettivo di sviluppare, nell’arco di 36 mesi, soluzioni infrastrutturali caratterizzate dal bassissimo consumo e dall’elevata densità di banda per agevolare le comunicazioni dati e per gestire server e board di processione di pacchetti nei data center.

A supportare il Cnit saranno il centro per le tecnologie fotoniche (Inphotec) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Tra gli istituti e le aziende partner del progetto compaiono Ericsson Telecomunicazioni, Stmicroelectronics, Imec (Belgio), Alcatel-Lucent Italia, iMinds (Belgio), Cnr, Università Politecnica di Valencia (Spagna) ed European Photonics Industry Consortium (Francia).

Teraboard – spiega Marco Romagnoli, direttore dell’Area advanced photonic integrated technologies del Cnit e docente a contratto della Scuola Sant’Anna – punta ad aumentare la capacità e la velocità di comunicazione tra server nei data center, mediante sistemi di trasmissione fotonica realizzati in dimensioni inferiori al millimetro quadrato e con consumi 10 volte inferiori agli attuali. La tecnologia utilizzata – continua Romagnoli – sarà basata su silicio e fornirà prototipi di moduli capaci di sostenere Tb/s di traffico aggregato, ovvero milioni di megabit al secondo, scalabili fino a centinaia di Tb/s, che è l’equivalente di racchiudere in pochi centimetri quadrati tutte le attuali trasmissioni transoceaniche”.

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