Il risveglio delle Telco in Borsa fa gola agli investitori - CorCom

Il risveglio delle Telco in Borsa fa gola agli investitori

21 Set 2009

“Gli investimenti hanno lasciato il cuore oltre l’ostacolo e,
convintisi (a torto o a ragione è prematuro dirlo) che il temuto
crac del sistema finanziario non ci sarà, hanno iniziato da
qualche mese a scommettere sulla definitiva uscita dalla crisi”,
scrivono Alessandro Chini e Alessandro Magagnoli de Il Sole 24 Ore.
“Il risultato è che dei 50 titoli che compongono il paniere
Eurostoxx 50, i più rappresentativi del panorama dell’euro, solo
uno, Volkswagen, ha subito un ribasso nel semestre da inizio marzo
a inizio settembre. Tutti gli altri sono stati in grado di
archiviare risultati positivi e 23 di loro hanno messo a segno
performance migliori rispetto a quelle dell’indice”. Tredici
titoli hanno addirittura raddoppiato il valore.

I titoli cresciuti di più sono quelli del comparto bancario (+155%
circa) e assicurativo (+90% circa), ma a fare meglio dell’indice
sono stati anche i materiali di base (+74%), gli industriali (+60%)
e i tecnologici (+56%). “La fotografia mostrata dall’andamento
dei singoli settori negli ultimi sei mesi mostra una situazione
tipica di una fase di espansione dell’economia e non di una di
recessione”, secondo i due giornalisti del Sole. Il mercato
sembrerebbe credere in una “uscita dalla fase di crisi in tempi
brevi”, anche se è un orientamento che si basa “per il momento
più sull’andamento degli indici anticipatori di sentiment che su
dati macroeconomici concreti”.

L’investitore potrebbe chiedersi se continuare a puntare sui
settori che hanno trainato la crescita o se “operare una forma di
rotazione spostando l’interesse sui comparti rimasti
attardati”. Val la pena notare a questo proposito che “tra i
settori della retroguardia si sta distinguendo di recente quello
delle Telecom, che nei sei mesi da marzo ha archiviato una
performance di ‘solo’ il 16% circa, un comparto che potrebbe
quindi entrare a fare parte di un ipotetico portafoglio di
investimento a fianco di banche, assicurazioni, costruzioni e
tecnologia”.

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