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L'INTERVISTA

Iliad, 2019 sotto il segno del 5G. Levi: “Subito al lavoro sulla nuova rete”

L’ad dell’operatore francese: “Apriremo il cantiere già nelle prossime settimane, non appena ci consegneranno le prime frequenze”. Scommessa sul mercato italiano: “Progetto ambizioso e di lungo termine”

07 Gen 2019

Sarà all’insegna del 5G il 2019 di Iliad: “Inizieremo subito a sviluppare la nuova rete non appena ci consegneranno le prime frequenze, già dalle prossime settimane”. Lo ha detto l’Ad della compagnia francese Benedetto Levi in un’intervista ad Affari&Finanza della Repubblica. In via di potenziamento la presenza sul territorio, “abbiamo innanzitutto aperto 12 uffici sparsi per l’Italia a supporto dello sviluppo della rete – ha detto Levi -: gestiscono i rapporti con gli enti locali per la creazione dei siti e con le società che stanno realizzando l’infrastruttura”. L’Ad traccia un bilancio dei primi 7 mesi di attività sul mercato italiano, “un mercato molto competitivo – dice l’ad – ma non ci siamo mai tirati indietro” ha ricordato riferendosi sia al piano di investimenti da 2 miliardi, sia alla partecipazione all’asta 5G. “C’era chi pensava che non avremmo nemmeno partecipato se non per le quote riservate ai nuovi entranti, e invece abbiamo mostrato che in Italia siamo arrivati per restare e per investire. Abbiamo preso parte ai rilanci fino alla fine, e abbiamo investito oltre un miliardo. Più di altri partecipanti all’asta”. In particolare l’operatore si è aggiudicato 20 Mhz per 483 milioni sulla banda 3,7Ghz e 10 Mhz a 676,5 mln sulla banda 700 Mhz.

Quanto alla copertura “è stata buona fin dai primi momenti – dice Levi – anche per quanto riguarda il 4G, che per noi è molto importante perché puntiamo molto sul traffico dati. Siamo coscienti che i primi utenti hanno accettato di correre un rischio scegliendoci, ma la nostra scommessa era proprio quella: dimostrare nei fatti che la nostra rete era efficiente poi basarsi sul passa-parola”.

A lungo termine l’azienda “prevede di creare una società sostenibile. Stiamo lavorando sulla nostra rete e la quota di roaming decrescerà progressivamente”. L’investimento – spiega l’amministratore delegato – sulla rete, nel medio termine, è sul miliardo di euro, che si aggiunge all’1,2 miliardi per le frequenze 5G: “non è un dato comunicabile, ma posso aggiungere che già oggi ci sono svariate centinaia di torri e siti in più rispetto a quelli rilevati da Wind3: abbiamo accordi con varie tower company, ma stiamo creando anche siti completamente nuovi. il progetto del gruppo Iliad in Italia è ambizioso e di lungo termine”.

Sul fronte del fisso “al momento siamo concentrati sul mercato mobile sul quale siamo arrivati da appena sette mesi, valuteremo in futuro se e quando lanciare un’offerta dedicata”.

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