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Infrastrutture di rete al galoppo verso i 200 miliardi: spinta dall’automazione



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Secondo il rapporto “Telecom Network Infrastructure Market (2026-2033)” stilato da Grandview Research, il giro d’affari è destinato a crescere con un cagr del 7,3% fino al 2033, trainato dalla sempre maggiore diffusione del 5G, dalla domanda di dati ad alta velocità e connettività senza interruzioni, oltre che dai progressi nella virtualizzazione

Pubblicato il 19 feb 2026



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Il valore del mercato globale delle infrastrutture di rete per le telecomunicazioni dovrebbe passare dai 108,81 miliardi di dollari stimati per il 2025 ai 190,13 miliardi previsti per il 2033. Si tratta di un outlook che implica un cagr del 7,3% per i prossimi sette anni.

A dirlo è il rapporto “Telecom Network Infrastructure Market (2026-2033)” stilato da Grandview Research, secondo il quale il giro d’affari legato alle infrastrutture di rete sta guadagnando slancio, trainato dalla sempre maggiore diffusione del 5G, dalla crescente domanda di dati ad alta velocità e connettività senza interruzioni, e dai progressi nella virtualizzazione e nell’automazione delle reti.

Tra i driver di crescita c’è anche lo sviluppo delle smart city e l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale ed edge computing, che stanno creando nuove opportunità per ottimizzare le prestazioni di rete e migliorare l’erogazione dei servizi. Anche la volontà di gestire i rischi relativi alla sicurezza informatica e le potenziali vulnerabilità di rete rende necessarie soluzioni di sicurezza robuste parallelamente alla crescita delle infrastrutture. Tuttavia, evidenziano gli analisti di Grandview Research, gli elevati investimenti e i complessi quadri normativi rimangono sfide importanti, limitando la rapida espansione delle infrastrutture in alcune regioni.

Il ruolo determinante del 5G

Protagonista indiscusso di questi trend è naturalmente il 5G: la rapida implementazione delle reti di nuova generazione sta consentendo velocità di trasmissione dati più elevate, minore latenza e connettività più affidabile, alimentando la domanda di apparecchiature di rete avanzate e aggiornamenti infrastrutturali.

Per esempio, secondo l’India Brand Equity Foundation, l’India ha raggiunto un traguardo significativo con 365 milioni di abbonati 5G a luglio 2025, pari al 35% di penetrazione a soli tre anni dal lancio della tecnologia. Analogamente, negli Stati Uniti, la Federal Communications Commission ha introdotto il 5G Fund for Rural America nell’ottobre 2020, stanziando fino a 9 miliardi di dollari dall’Universal Service Fund per sostenere l’implementazione del 5G nelle aree rurali svantaggiate, inclusi 680 milioni di dollari per le terre tribali.

Queste iniziative riflettono la fibrillazione generale dei mercati rispetto all’espansione delle reti 5G, promuovendo investimenti in infrastrutture wireless, aggiornamenti della rete core e modernizzazione delle reti di trasporto per soddisfare la crescente domanda di connettività.

La spinta dai dati in costante aumento e dalla virtualizzazione

Anche la continua domanda di capacità e connettività rappresenta un fattore determinante nella crescita degli investimenti infrastrutturali. Ericsson prevede che il consumo mensile di dati per smartphone aumenterà dai 29 GB del 2023 ai 68 GB entro del 2029.

A livello globale, l’aumento del lavoro da remoto, l’adozione dell’IoT e le applicazioni ad alta intensità di dati come l’intelligenza artificiale e le tecnologie immersive stanno accelerando ulteriormente la necessità di reti affidabili e ad alta velocità. Questa domanda sta spingendo gli operatori di telecomunicazioni e i provider di servizi Internet a investire massicciamente nell’aggiornamento delle infrastrutture di rete wireless, core e di trasporto per garantire una connettività senza interruzioni e supportare i crescenti requisiti di larghezza di banda.

I processi di virtualizzazione e automazione delle reti d’altra parte consentono una gestione più flessibile, scalabile ed efficiente. Tecnologie come il software-defined networking e la virtualizzazione delle funzioni di rete permettono agli operatori di allocare dinamicamente le risorse, ottimizzare il traffico e ridurre i costi operativi. Gli strumenti di automazione migliorano la velocità di implementazione dei servizi, il rilevamento dei guasti e la manutenzione della rete, migliorando le prestazioni complessive.

Si tratta dunque di innovazioni fondamentali per supportare la domanda di connettività ad alta velocità, servizi 5G e applicazioni emergenti, tra cui IoT ed edge computing e per questo contribuiscono attivamente alla crescita degli investimenti infrastrutturali.

Come cresceranno gli investimenti in infrastruttura, tipologia per tipologia

Il segmento delle infrastrutture di rete wireless ha rappresentato, in termini di investimenti, la quota maggiore, pari al 45,5%, nel 2025 e si prevede che crescerà con il cagr più rapido durante il periodo di previsione. Gli operatori di telecomunicazioni stanno dando priorità all’aggiornamento delle reti di accesso radio, delle piccole celle e delle implementazioni Mimo su larga scala per soddisfare i requisiti di larghezza di banda e bassa latenza delle applicazioni moderne. Il segmento è ulteriormente supportato da iniziative governative che promuovono l’inclusione digitale e la connettività rurale. Le aziende si stanno concentrando sul rafforzamento delle capacità nazionali e sull’avanzamento delle tecnologie di rete.

Anche il segmento delle infrastrutture di rete fissa crescerà a un cagr significativo dal 2026 al 2033, trainato dalla domanda di connettività a banda larga ad alta velocità e dall’espansione delle reti in fibra ottica nelle regioni urbane e rurali. L’adozione di servizi cloud, streaming video e soluzioni per il lavoro da remoto sta accelerando la necessità di reti fisse robuste e affidabili.

Il report di Grandview Reserch prende in considerazione anche l’infrastruttura di rete satellitare (satelliti geostazionari, in orbita terrestre media e in orbita terrestre bassa) utilizzata per fornire connettività a banda larga, servizi IoT e comunicazioni remote in aree in cui le reti terrestri sono limitate.

Il segmento crescerà cavalcando la domanda di Internet ad alta velocità nelle regioni remote e rurali e il rafforzamento delle costellazioni satellitari Leo per una copertura globale a bassa latenza.

I possibili freni allo sviluppo: compliance e normative ambientali

Il report sottolinea che la crescita del mercato potrebbe però essere rallentata da una serie di ostacoli normativi. Negli Stati Uniti, per esempio gli operatori devono fronteggiare la Federal Communications Commission, che impone lunghe procedure di approvazione per l’allocazione dello spettro e l’installazione delle torri, a cui si aggiungono diversi regolamenti statali e locali in materia di autorizzazioni.

Queste complessità normative possono ritardare l’espansione della rete, in particolare per le implementazioni 5G e in fibra ottica nelle aree urbane e rurali. Inoltre, la conformità alle normative ambientali e urbanistiche aumenta ulteriormente i costi operativi e le tempistiche dei progetti.

Tali sfide, sottolinea Grandview Research, rallentano l’implementazione di infrastrutture di telecomunicazione avanzate, aumentano i rischi di spesa in conto capitale e impongono agli operatori di districarsi in quadri giuridici multilivello per espandere e modernizzare con successo le proprie reti.

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