IL BILANCIO

Inwit, conti in volata: dividendo da 48 centesimi. Via alla seconda tranche del buyback

In crescita tutti gli indicatori: ricavi a 960 milioni (+12,6%) e utili a 339 milioni (+15,7%). Il direttore generale Diego Galli: “Ci confermiamo come abilitatore di efficienza per i clienti”

Pubblicato il 08 Mar 2024

diego galli

Ricavi e utili in crescita a doppia cifra per Inwit, che annuncia un dividendo da 48 centesimi di euro per azione. Il consiglio di amministrazione ha anche esaminato e approvato il piano industriale per il periodo 2024-2026 che, si legge in una nota, “conferma le linee guida approvate a marzo 2023 e la capacità di Inwit di investire per sviluppare la propria infrastruttura sviluppando i principali indicatori industriali, economici e finanziari, riflettendo la recente evoluzione del contesto macroeconomico, industriale e di mercato”.

Le performance finanziarie del 2023

La società guidata da Diego Galli chiude il 2023 con un fatturato di 960,3 milioni di euro, in aumento del 12,6% rispetto al 2022 (853 milioni di euro), mentre l’Ebitda si attesta a 879,2 milioni di euro, su del 12,8% rispetto all’esercizio precedente (+12,4% escludendo ricavi e costi one-off, questi ultimi pari a 2,8 milioni nell’esercizio precedente) con margine sui ricavi stabile al 91,6%, mentre l’EbitdaaL, principale indicatore di profittabilità della società, è pari a 685,6 milioni di euro con un incremento del 16,8%, grazie alle continue azioni di efficientamento dei costi di affitto e all’acquisto di terreni. L’utile dell’esercizio è pari a 339,5 milioni di euro, in crescita del 15,7% rispetto al 2022.

Il recurring free cash flow dell’esercizio 2023 è pari a 611,5 milioni di euro, in aumento del 24,4% rispetto al 2022, effetto della crescita dell’Ebitda, del miglioramento del capitale circolante netto, parzialmente compensato da maggiori esborsi per oneri finanziari.

Gli investimenti industriali del periodo sono stati pari a 290 milioni di euro (+55,1% rispetto 2022), focalizzati sullo sviluppo tecnologico e infrastrutturale della società, che ha incluso investimenti in nuovi siti, l’attivazione di nuove coperture microcellulari Das (Distributed Antenna Systems) indoor, l’acquisto terreni e il miglioramento tecnologico dei siti.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 4,2 miliardi di euro, inclusivo delle passività finanziarie Ifrs16, in crescita di 128,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. L’andamento riflette la forte generazione di cassa della società in termini di recurring free cash flow, gli investimenti per la crescita, il pagamento di dividendi e l’acquisto di azioni proprie a servizio del piano di buy back. La leva finanziaria, rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda, risulta in riduzione a 4,8x (4,6x escluso effetto buyback) da 5,2x di fine 2022, per effetto della crescita della marginalità operativa.

“Inwit chiude un anno di forte sviluppo nonostante l’attuale contesto dell’industria delle telecomunicazioni, che auspichiamo evolva verso un modello più sostenibile a supporto di maggiori investimenti”, commenta il direttore generale Diego Galli. Si conferma la resilienza di Inwit come abilitatore di efficienza per i nostri clienti: continuiamo a investire in infrastrutture digitali e condivise con un solido modello di business, a sostegno del percorso di crescita del piano industriale 2024-2026. Continuano i progressi sulla strategia di sostenibilità, in piena coerenza con quella industriale, con focus su digitalizzazione e inclusione per lo sviluppo dei territori”.

Lo sviluppo industriale e l’outlook per il breve termine

Dal punto di vista industriale, nel corso del 2023 è proseguito lo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica di Inwit ampliando il parco siti con 905 nuove torri, continuando nella crescita delle nuove ospitalità (pari a oltre 4mila nell’anno), estendendo il piano di coperture microcellulari multi-operatore nei luoghi a maggior concentrazione di utilizzatori e traffico (con circa 450 coperture Das per location indoor attive a fine 2023), incrementando l’efficienza anche grazie al piano di rinegoziazione dei contratti di affitto e al piano di acquisizione dei terreni, con oltre 1.800 transazioni real estate. Al 31 dicembre 2023 il numero medio di operatori per sito (tenancy ratio) cresce attestandosi a 2,23 dal 2,16 di fine 2022, confermandosi tra i più elevati del settore.

Lo scenario di riferimento, tecnologico e di mercato per il settore delle Tower Companies è caratterizzato da trend strutturali positivi quali il crescente uso di dati in mobilità, la transizione tecnologica in corso verso il 5G, la necessità di completare e densificare la copertura, contribuendo anche alla riduzione del digital divide oltre a rilevanti investimenti in infrastrutture e in tecnologie digitali.

Tali trend si traducono in una crescente domanda di mercato per nuove infrastrutture digitali e per servizi di ospitalità, alla base del solido trend di crescita della Società, che ha visto un continuo miglioramento degli indicatori industriali, economici e finanziari dalla fusione con Vodafone Towers nel 2020 all’anno 2023. Il piano industriale di Inwit prevede un’ulteriore espansione di tali indicatori fino al 2026, supportati da un rilevante piano di investimenti volti ad intercettare la domanda in crescita.

“Nel breve termine, oltre alla forte domanda di connettività, sul mercato italiano degli operatori di telecomunicazione continuano a persistere elementi di difficoltà ed elevata competizione, con impatto sulla redditività del settore e sulla capacità di investimento”, spiega la società. “Il modello di business di Inwit, basato su contratti di ospitalità di lungo periodo e indicizzazione all’inflazione, rappresenta un elemento di protezione e supporto in tale contesto”.

In merito all’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2024, ci si attende una crescita dei ricavi nel range 1.030-1.060 milioni di euro, Ebitda margin superiore al 91%, stabile rispetto al 2023 ed EbitdaaL margin pari a circa il 73%, in crescita di oltre un punto percentuale rispetto al 2023.

La proposta di dividendo e la seconda tranche del buyback

Infine, il consiglio di amministrazione ha, come accennato, deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo, relativo all’esercizio 2023 e inclusivo dell’utilizzo di parte delle riserve disponibili, pari ad euro 452.810.632,77. In applicazione della dividend policy aggiornata a marzo 2023, tale importo considera un aumento del 7,5% rispetto al dividendo 2022 oltre ad un importo aggiuntivo di 100 milioni di euro. Considerando l’ammontare di azioni proprie detenute in data odierna dalla società, il dividendo proposto è pari a 0,48 euro per azione, in aumento del 38% rispetto al 2022.

Riguardo gli ulteriori strumenti di remunerazione degli azionisti, la società conferma che entro ottobre 2024 si completerà il piano di riacquisto azioni proprie approvato dall’assemblea degli azionisti in aprile 2023 e avviato a giugno 2023. Dopo aver portato a termine, a febbraio 2024, una prima tranche pari a circa euro 150 milioni, la Inwit intende avviare, con modalità analoghe, la seconda tranche di riacquisto per un ammontare fino a euro 150 milioni, subordinatamente all’espletamento di ogni formalità necessaria.

L’assemblea degli azionisti ha autorizzato il consiglio di amministrazione a riacquistare un massimo di 31.200.000 azioni fino a 300 milioni di euro entro 18 mesi dalla data dell’Assemblea. La seconda tranche si concluderà entro il 15 ottobre 2024 e sarà effettuata in linea con i termini stabiliti e le condizioni definite dall’autorizzazione assembleare.

Il riacquisto avrà come unico scopo l’annullamento delle azioni in questione, con l’obiettivo principale di offrire agli azionisti non venditori un ritorno indiretto sul loro investimento nella società, oltre alla dividend policy.

Gli acquisti saranno eseguiti su Euronext Milano e sui sistemi multilaterali di negoziazione tramite Goldman Sachs International, in qualità di intermediario terzo, che agirà in modo indipendente, anche in relazione alla tempistica delle operazioni, e saranno comunicati al mercato secondo i termini e le condizioni previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.

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