Inwit battezza a Brugherio la prima torre mobile in legno - CorCom

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Inwit battezza a Brugherio la prima torre mobile in legno

La struttura, alta 40 metri, conta su 4 ballatoi per posizionare antenne e ponti radio. Due gli obiettivi della scelta: la riqualificazione del territorio e la tutela del paesaggio. L’Ad Ferigo: “Pensiamo a materiali alternativi per ridurre gli impatti lungo tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura”

27 Set 2021

Una torre completamente composta da legno lamellare, materiale aternativo all’acciaio, completamente sostenibile e circolare, in linea con gli obiettivi del piano di sostenibilità dell’azienda per il triennio 2021-2023. A realizzare il progetto della prima torre per le telecomunicazioni mobili in Italia strutturata in legno, con i lavori che sono appena terminati, è Inwit. La struttura è alta 40 metri e conta su quattro ballatoi dve potranno essere posizionate le antenne e i ponti radio dei gestori ospiti.

La torre è stata installata nel territorio di Brugherio, nella provincia di Monza Brianza, lungo l’autostrada A51 Tangenziale Est di Milano: è adiacente al Parco est delle Cave e garantirà la copertura della rete cellulare della zona, assicurando anche i servizi telefonici emergenziali, di particolare rilevanza per il traffico autostradale.

Con questo intervento, spiega la società in un comunicato, Inwit persegue due obiettivi funzionali: la riqualificazione del territorio del Parco come corridoio ecologico, e il miglior inserimento ambientale e paesaggistico possibile dell’infrastruttura: il palo in legno sostituisce infatti quello precedente in acciaio, destinato a essere smantellato e portato a recupero.

“La nostra vuole essere una scelta responsabile e sostenibile. Nell’ottica di un futuro sempre più connesso, le torri aumenteranno, a supporto degli operatori di telecomunicazioni – afferma Giovanni Ferigo, Ad di Inwit – Abbiamo dunque il compito di pensare a materiali alternativi che possano ridurre gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura e che siano sempre più armonici con il paesaggio e il decoro urbano. Siamo convinti che il legno lamellare possa rappresentare un’ottima scelta in questa direzione, per creare un ambiente sempre più connesso, sostenibile e circolare”.

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