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IL CONFRONTO

iPhone 5, in Italia più caro ma tariffe più convenienti

Supermoney, portale accreditato dall’Agcom, evidenzia che nel nostro paese le offerte degli operatori sono migliori rispetto a Germania, Francia, Uk e Usa

28 Set 2012

P.A.

Code interminabili davanti ai punti vendita Vodafone e Tim per la notte bianca dell’iPhone 5. Ressa in una trentina di città, consumatori disposti ad aprire il portafoglio anche se il prezzo del nuovo melafonino da noi è 50 euro più caro rispetto a Francia e Germania. La sorpresa, positiva, è che le tariffe applicate dai nostri operatori sono le più convenienti d’Europa: il nostro paese è l’unico dove il nuovo Melafonino può essere acquistato a costo zero, con un canone mensile . E’ quanto emerge da un’analisi comparativa di SuperMoney, unico portale accreditato dall’Agcom per effettuare comparazioni di prezzo nel settore cellulari. Resta il fatto che il prezzo complessivo dell’iPhone nel nostro paese è circa 50 euro più caro che nel resto dell’Ue.

Il prezzo di vendita dell’iPhone 5, in Italia, sarà più elevato rispetto al resto del mondo: il costo dovrebbe essere circa 50 euro in più rispetto alla maggior parte dei Paesi europei, pari a 729,839 e 949 euro (16 GB, 32 GB e 64 GB). Negli Stati Uniti poi il prezzo di vendita del nuovo melafonino è ancor più competitivo: 649,99 dollari per il 16 GB (poco più di 500 euro); 749,99 dollari per il 32 GB (circa 580 euro); 849,99 euro per il 64 GB (circa 660 euro). Detto questo, nel confronto delle tariffe in abbonamento l’Italia risulta più conveniente.

L’analisi di SuperMoney ha messo a confronto alcune delle tariffe per l’iPhone 5 da 16 GB proposte dai principali operatori italiani (Tim, Tre e Vodafone) con quelle offerte dalle maggiori compagnie di Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Germania.

L’Italia è l’unico, tra i Paesi considerati, in cui alcuni operatori (Tim e Tre) propongono l’iPhone5 a costo zero: questo significa che gli appassionati della Mela potranno mettere le mani sul loro oggetto del desiderio senza alcuna spesa iniziale. Vodafone propone il Melafonino a un costo iniziale di 69 euro, mentre in tutti gli altri Paesi è necessario sborsare, in media, 137 euro (il costo iniziale va da un minimo di 99,95 euro per la tariffa di T-Mobile in Germania, a un massimo di 179,90 euro di Vodafone Germania).

Se si sposta l’attenzione sul costo mensile che i nuovi possessori di iPhone 5 dovranno sostenere appare chiaro che, anche in questo caso, l’Italia offre le tariffe più convenienti: con Tre e Tim bastano rispettivamente 34,16 euro e 39 euro al mese per portarsi a casa il gioiello Apple, mentre con Vodafone il costo mensile parte da 54 euro (a fronte di un numero illimitato di chiamate e sms). Dando uno sguardo oltreconfine, i costi appaiono più elevati: in Francia due dei principali operatori (Sfr e Orange) propongono un’offerta a 69,90 euro al mese; nel Regno Unito le tariffe delle diverse compagnie appaiono allineate, con un costo di circa 45 euro al mese; in Germania i costi variano da circa 35 a circa 55 euro mensili; infine negli Stati Uniti si arrivano a pagare fino a 70 euro al mese per l’iPhone 5.

Ciò che accomuna tutti gli operatori, nei diversi Stati, sono i vincoli contrattuali: qualunque sia il tipo di abbonamento scelto il cliente italiano, così come il francese, il tedesco, l’inglese e l’americano rimangono “legati” alla compagnia telefonica scelta per un periodo di 24 o 30 mesi.

C’è, però, un limite delle tariffe italiane rispetto alle concorrenti straniere: se nel resto d’Europa, così come negli Usa, quasi tutti gli operatori includono nelle loro offerte un numero illimitato di minuti di chiamata e sms, in Italia le tariffe “no limits” stentano ancora a decollare. Soltanto Vodafone propone un’offerta con minuti e sms illimitati.

“L’Italia, nel complesso, esce vincitrice dal confronto con gli operatori stranieri – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – Si tratta di un segnale molto positivo, perché dimostra che la concorrenza, nel settore della telefonia, sta dando buoni frutti. Naturalmente, guardando oltreconfine si può anche imparare qualcosa: le tariffe con minuti e sms illimitati devono rappresentare un obiettivo anche per gli operatori italiani, per offrire un servizio sempre più ampio agli utenti, a fronte di prezzi che siano alla portata di tutti”.