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CHE BROADBAND FA

Italia molto social, ma prevale l’inerzia

Il Digital Agenda Scoreboard disegna un paese avanti nell’uso dei servizi di comunicazione interpersonale, ma in ritardo sull’e-commerce. Serve un colpo di reni

02 Lug 2012

Cristoforo Morandini, Associated Partner Between

La pubblicazione del Digital Agenda Scoreboard rappresenta un’occasione per fare il punto sull’avanzamento dell’economia digitale nei diversi paesi europei e misurare il ritardo da colmare. La posizione di retroguardia dell’Italia non è certo una novità, ma quali sono le dinamiche in atto rispetto ai tre obiettivi principali? Partiamo dalla copertura broadband. Il valore di copertura dell’Italia è solo lievemente inferiore alla media europa e l’evoluzione in atto è sostanzialmente sincrona rispetto alla media europea e il paese “faro” in Europa che è oggi la Germania. Riguardo all’utilizzo di Internet, l’Italia sconta ancora il cronico ritardo nell’utilizzo dell’informatica e negli ultimi cinque anni il gap rispetto alla media europea si è ridotto di alcuni punti, ma rimaniamo distaccati di 17 punti rispetto alla media europea e addirittura 26 rispetto alla Germania.

Se guardiamo infine all’utilizzo della rete per acquistare prodotti e servizi, la situazione italiana emerge in tutta la sua criticità. Il livello di utilizzo del commercio elettronico non solo è di 28 punti inferiore alla media europea e di 49 (!) rispetto alla Germania, ma la forbice si amplia progressivamente nel tempo. In un quadro generale a tinte fosche, mentre si conferma il ritardo nell’utilizzo dei servizi transattivi in rete, l’Italia supera la media europea nell’utilizzo dei servizi di comunicazione interpersonale e nell’upload di contenuti in rete. In sintesi, Social Italy, ma prevale l’inerzia. Serve un colpo di reni.