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La Fcc “frena” la fusione At&t-T-Mobile

Il presidente Genachowski condivide i timori del dipartimento di Giustizia secondo cui il deal rischia di danneggiare la concorrenza nel mercato mobile e di provocare la perdita di migliaia di posti di lavoro negli States

23 Nov 2011

Un nuovo ostacolo si frappone tra At&t e T-Mobile Usa e il loro
mega-merger da 39 miliardi di dollari: il presidente della Federal
communications commission Julius Genachowski ha chiesto ai
commissari di mandare la proposta del deal a un giudice
dell’agenzia per un'udienza. Questo processo, simile a
un'udienza in tribunale, potrebbe condurre anche a una
bocciatura dell’accordo, secondo Bloomberg.

L’udienza della Fcc dovrebbe aver luogo dopo che arriverà la
decisione del dipartimento di Giustizia, che sta attualmente
valutando l’operazione in tribunale, ma sembra evidente che la
Fcc condivide i timori del Doj che il matrimonio tra i due
operatori ridurrà significativamente la concorrenza sul mercato
wireless.

Un rappresentante della Fcc ha confermato al Wall Street Journal
che l'agenzia, studiando i dettagli del merger, è giunto alla
conclusione che farebbe diminuire la concorrenza nel settore mobile
e non sarebbe un beneficio né per i servizi ai consumatori né per
aumentare la diffusione della banda larga mobile nel Paese. La Fcc
non pensa nemmeno che il deal possa creare quasi 100.000 posti di
lavoro, come sostiene At&t, ma anzi porterà a licenziamenti in
massa a causa della fusione delle due compagnie.

L’azione intrapresa oggi indica che “la Fcc ritiene che una
fusione tra le due telco creerà un duopolio sul mercato mobile con
conseguente aumento dei prezzi per i servizi e i cellulari”,
commenta Andrew Jay Schwartzman, policy director di Media Access
Project, società legale no-profit di Washington.

“La decisione della Fcc ci amareggia”, ha replicato Larry
Solomon, senior vice president of corporate communications di At&t.
“E’ l’ennesimo esempio di un’agenzia governativa che vuole
ostacolare miliardi di dollari di investimenti e la creazione di
migliaia di posti di lavoro proprio mentre l’economia americana
ha disperato bisogno di entrambi”.

La Fcc ha il potere di mandare al riesame una transazione se
ritiene che danneggi il pubblico interesse. All’udienza della
Fcc, il giudice sarà chiamato a emettere una raccomandazione
sull’accordo dopo aver ascoltato entrambe le parti. L’accordo
tornerà poi alla Fcc per un’approvazione (o bocciatura)
definitiva. “L’udienza indetta dalla Fcc può durare dai sei ai
dodici mesi”, nota Andrew Lipman, della Bingham McCutchen. “Per
At&t e T-Mobile Usa è davvero un grosso ostacolo”.

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