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L'INTERVENTO

La killer app della gigabit society? L’impazienza dei consumatori

Secondo Keith Russell, direttore marketing per le reti fisse di Nokia, la domanda di connettività istantanea da parte degli utenti non lascia scelta agli operatori: devono investire su reti performanti e servizi in gigabit. Ma senza abbandonare il rame. Non subito, almeno

04 Apr 2019

Patrizia Licata

giornalista

La killer app per la connettività ultraveloce non ha niente a che fare con la tecnologia ma con uno dei tratti caratteristici dell’essere umano e si chiama impazienza. Ad affermarlo è Nokia, tramite il suo top manager Keith Russell, Marketing director for Nokia fixed networks, intervenuto all’evento Gigabit Access and Networks 4.0 di Total Telecom a Colonia. Russell ha osservato che i consumatori chiedono in misura crescente quella connettività in tempo reale che solo il broadband con capacità di trasmissione in gigabit può garantire.

Il desiderio delle persone di essere connesse in modo istantaneo alle altre persone e alle loro attività di lavoro o di intrattenimento è, insomma, il più convincente use case dell’ultra-banda larga. I consumatori non sono disposti a perdere tempo aspettando che un contenuto venga caricato o scaricato né a tollerare interruzioni di un servizio in streaming: la connettività deve essere immediata e ovunque disponibile.

“La killer app per realizzare la gigabit society è davvero solo l’umana impazienza”, ha dichiarato il top manager di Nokia. “Ora che gli utenti cominciano a esigere connettività istantanea, gli operatori non hanno altra scelta che offrire servizi a velocità di gigabit”.

L’azienda finlandese, che ha riposizionato il suo business sul segmento del networking e cresce di pari passo con le implementazioni delle reti in fibra ottica e 5G da parte degli operatori  di tutto il mondo, parla ovviamente a sostegno degli aggiornamenti delle reti che permettono di ospitare i servizi di nuova generazione.

Russell ha tuttavia chiarito alla platea – dove erano seduti i rappresentanti di tante telco – che il suo invito a puntare sugli upgrade di capacità e prestazioni di rete non vuol dire che gli operatori sono obbligati a investire solo in fibra ottica, perché nella gigabit society, almeno per ora, c’è posto per più tecnologie: “Rame, fixed wireless access, Coax e fibra hanno tutti in ruolo da svolgere nel portare servizi ultra-veloci in Europa”, ha sottolineato Russell. “Il rame è sicuramente in declino, ma non sono d’accordo con chi dice che non ha più alcuna utilità. Se rientra nel vostro modello di business, usatelo. Solo, non fa parte della vision di lungo termine della gigabit society”.

Russell ha anche sottolineato il ruolo dei servizi innovativi su banda ultra-larga nel ridurre il divario digitale su scala globale. “Oggi solo il 56% delle persone nel mondo ha accesso a velocità broadband di 9.1 Mbps o superiori”, ha detto il top manager di Nokia. “Realizzare la gigabit society è un’enorme opportunità per ridurre o addirittura azzerare il digital divide”.

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