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SEMESTRALE

La rete fissa spinge i conti di Vodafone Italia, a quota 2,6 mln i clienti banda larga

La concorrenza sul mobile e il ritorno alla fatturazione mensile pesa sui conti dell’operatore che registra ricavi da servizi a 2,5 mln, in flessione del 6,4%. In crescita del 64% gli abbonati alla fibra

13 Nov 2018

Fanno da traino i ricavi da servizi di rete fissa, zavorrano l’accesissima competizione italiana sul mobile e il ritorno alla fatturazione mensile. Appare a luci e ombre la semestrale di Vodafone Italia che si chiude al 30 settembre 2018 con ricavi da servizi a 2.495 milioni di euro in calo del 6,4% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

La serrata competizione sul campo italiano – in aggiunta a quello spagnolo – costituisce inoltre uno dei fattori di appesantimento del bilancio a livello gruppo che registra una perdita di 7,8 miliardi di revenue che toccano quota 21,8 miliardi. In particolare pesano i costi della fusione in India con Idea Cellular.

In Italia il numero di clienti 4G raggiunge quota 12,4 milioni, in crescita del 18,5% rispetto al primo semestre dell’anno precedente (+ 1,9 milioni di clienti). La rete 4.5G è disponibile in 20 città, di cui 17 a 1Gigabit al secondo. La copertura della rete 4G raggiunge il 98,1% della popolazione in 7.241 comuni.

I ricavi da servizi di rete fissa sono pari a 523 milioni di euro (+7,9%). Continua la crescita dei clienti di rete fissa pari a 2,8 milioni di clienti, di cui 2,6 milioni in banda larga, in crescita del 13,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente (+316.000 clienti).

I clienti che hanno scelto la fibra Vodafone raggiungono quota 1,4 milioni, in crescita del 64,6% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente (+550.000 clienti). I servizi in fibra sono disponibili in 1.795 città italiane, di cui 35 coperte dalla fibra fino a 1 Gigabit al secondo, attraverso la partnership con Open Fiber.

Nel semestre l’Ebitda si attesta a 1.080 milioni di euro, pari al 37% dei ricavi totali.

Vodafone si è recentemente aggiudicata blocchi di frequenze in tutte le bande disponibili nell’ambito dell’asta 5G indetta dal Mise. Questo investimento, insieme all’attuale dotazione di frequenze, consente a Vodafone, scrive l’azienda, “di consolidare la leadership nella qualità della rete, porsi all’avanguardia nella realizzazione della infrastruttura e dei servizi 5G ed accelerare lo sviluppo della propria strategia digitale”.

Prosegue a ritmo serrato la sperimentazione 5G a Milano e area metropolitana, che Vodafone prevede di coprire all’80% entro dicembre 2018 per trasformare il capoluogo lombardo nella capitale europea del 5G. Già oggi sono attivi 50 siti 5G, e sono stati già avviati 30 progetti 5G, negli ambiti di sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide. A giugno è stato lanciato ho., il second brand di Vodafone, che risponde alle esigenze di clienti interessati ad una offerta essenziale.

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