La Tv è morta, viva la Tv - CorCom

La Tv è morta, viva la Tv

La Tv via Internet rappresenta una grande sfida per aggregatori e content provider ma anche detentori di contenuti e operatori delle reti di Tlc. Emergeranno nuovi protagonisti, come dimostra il ciclone Netflix. Che ruolo giocheranno Italia e Europa?

19 Gen 2015

Gildo Campesato

La Tv è morta (o moribonda), viva la Tv. Non è un paradosso, ma quel che ci aspetta in futuro. Anzi, sta già accadendo, soprattutto negli Usa ma anche in Europa. Italia inclusa, pur se con qualche ritardo.
La Tv in via di rapido ridimensionamento è lo storico broadcasting. Come testimonia ampiamente il focus di approfondimento che presentiamo in questo numero di CorCom, il killer non si nasconde affatto ed ha un nome molto conosciuto: Internet.

Le reti a banda larga e ultralarga, le nuove piattaforme tecnologiche di gestione e trasmissione dei contenuti, la crescente diffusione di televisori nativamente connessi alla rete, le abitudini dei consumatori, in particolare giovani, sempre più portati a fruire di programmi video in mobilità e sui device più svariati cambiano il panorama della domanda. L’offerta via etere non può farvi fronte.

Per ragioni di insufficienza di capacità delle reti tradizionali, ma anche perché questo è il classico caso in cui il mezzo trasmissivo cambia il messaggio. L’ingresso di content provider da altri settori industriali, la moltiplicazione dell’offerta, la personalizzane delle scelte di visione, la qualità sempre più alta della definizione (il 4k ha dominato al recente Ces di Las Vegas) non possono essere supportati dall’etere ma neppure dai palinsesti precostituiti trasmessi tal quali sul web. Un’era sta per finire. Il vecchio può solo resistere, cercando di rinviare l’appuntamento col futuro. Pare la scelta di molti operatori, vuoi per mancanza di fantasia e visione, vuoi per scarsità di risorse, vuoi per coazione a ripetere il passato.

Eppure, stare fermi o alzare barriere serve solo a ritardare il declino, non a vincere la sfida. Anche a coglierla, i rischi sono molti ed anche le implicazioni (ad esempio, il servizio pubblico nell’era dell’Internet tv sarà tutt’altra cosa da oggi). Però sono anche molte le opportunità per chi saprà coglierle: aggregatori e content provider ma anche detentori di contenuti e operatori delle reti di Tlc, per dirne alcuni fra i maggiori. Emergeranno nuovi protagonisti, come dimostra il ciclone Netflix. Che ruolo giocheranno Italia e Europa?
La Tv è più viva che mai. Anche se diventerà un’altra cosa: fra qualche anno Tv sarà un termine usato solo dagli storici.

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