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IL FASCICOLO

L’Antitrust Ue apre nuovo dossier Qualcomm: l’accusa è vendita di chip sottocosto

Il produttore americano di nuovo nel mirino dell’Europa dopo la sanzione da un miliardo dello scorso gennaio relativa ai chip sui dispositivi Apple. Questa volta avrebbe danneggiato Nvidia applicando prezzi al ribasso

19 Lug 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Ieri Google, oggi Qualcomm. L’Antitrust Ue ha aperto un nuovo fascicolo sull’azienda dei chip statunitense accusata questa volta della vendita di chipset sottocosto a danno di Nvidia Corp e del produttore software britannico Icera.

“La comunicazione supplementare degli “addebiti” inviata oggi si focalizza su alcuni elementi del test “costo-prezzo” applicato dalla Commissione per valutare in che misura i chipset Umts in banda base siano stati venduti da Qualcomm a prezzi sottocosto “, sottolinea la Commissione europea.

Nel 2015 la ue aveva accusato il produttore di chip numero uno al mondo di aver abusato del suo potere di mercato per contrastare Icera tra il 2009 e il 2011. Accusa seguita alla denuncia della stessa azienda.

Qualcomm può subire una sanzione fino al 10% del suo fatturato mondiale, se ritenuta colpevole di aver violato le norme antitrust dell’Ue. A gennaio di quest’anno l’azienda è stata sanzionata per 997 milioni di euro per aver pagato Apple per l’utilizzo esclusivo dei suoi chip a danno del principale competitor Intel ma anche degli altri produttori.

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