Legge Carrozza, il wireless entra a scuola - CorCom

SENATO

Legge Carrozza, il wireless entra a scuola

Il Senato approva il decreto che riserva 15 milioni alla connettività degli istituti e 8 per l’acquisto di testi anche digitali. Il ministro: “Già pronti i decreti attuativi”

07 Nov 2013

m.s.

15 milioni per il wireless nelle classi, 8 per l’acquisto da parte degli istituti di libri anche digitali e, dal prossimo anno, via libera al libro di testo “autoprodotto” dalle scuole. Sono alcune delle novità (anticipate dal nostro giornale) contenute nel decreto “Carrozza” per la scuola approvato oggi in via definitiva al Senato con 150 sì, 15 no e 61 astenuti. L’assicurazione del ministro Maria Chiara Carrozza: “Già pronti i decreti attuativi”.

Alla connettività wireless nelle scuole secondarie vengono dedicati 15 milioni spendibili subito. La priorità viene riservata agli istituti di secondo grado. Gli studenti potranno accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi.

Ancora, il decreto prevede 8 milioni (2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) per finanziare l’acquisto da parte delle scuole (o reti di scuole) di libri di testo e ebook da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate. Questa modalità è prevista anche per i supporti per la lettura di materiali didattici digitali da concedere agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito degli interventi di promozione dello sviluppo della cultura digitale.

Come promesso dal ministro l’adozione dei testi scolastici diventa facoltativa: i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali.

E a partire dall’anno scolastico 2014/2015, nell’arco di un triennio, le scuole potranno elaborare materiale didattico digitale da utilizzare come libri di testo. Il dl indica la procedura di produzione e si prevede che l’opera didattica multimediale sia registrata con licenza che consenta condivisione e distribuzione gratuite e venga inviata al Miur, che provvederà a renderla disponibile a tutte le scuole statali.