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Linkem, Pollio: “Presto la prima rete 5G wholesale only d’Italia, focus sull PA”

L’External Relations and Regulatory Affairs Director svela la strategia industriale: “Cogliere i target Ue sullo sviluppo delle infrastrutture ad altissima capacità wireless e offrire sempre maggior capillarità di servizi innovativi”. E serve puntare sulla sostenibilità

03 Mag 2022

Veronica Balocco

Un nuova roadmap focalizzata sulla necessità di cogliere i target a livello europeo “per lo sviluppo delle infrastrutture ad altissima capacità wireless 5G” ma anche “offrire sempre maggior capillarità e disponibilità di servizi innovativi, ad esempio per le smart city e la pubblica amministrazione”. Degli obiettivi che rappresentano il futuro di Linkem (pronta a dare vita al quinto operatore nazionale nel mercato del fisso grazie alla recente operazione Tiscali) ha fatto il punto Claudia Pollio, External Relations and Regulatory Affairs Director, a Telco per l’Italia, l’evento CorCom-Digital360, dettagliando un piano che oggi si snoda in due grandi filoni: l’accelerazione degli investimenti sulla parte infrastrutturale e lo sviluppo del fronte retail.

“Nel primo ambito – ha puntualizzato Claudia Pollio – la prospettiva è quella di creare la prima rete 5G wholesale only d’Italia e garantire l’accesso al 5G dei cosiddetti vertical, per consentire una gestione a livello industriale della logistica e di servizi evoluti come videosorveglianza, sicurezza, movimentazione merci e altre attività”. In materia di retail, invece, “la fusione per incorporazione del ramo retail di Linkem in Tiscali dà vita alla nuova Tiscali, quinto operatore del fisso italiano con la quota di mercato più rilevante per quanto riguarda le tecnologie del futuro, ossia Ftth e 5G Fwa – ha chiarito -. Puntare su questa distinzione fra infrastrutture e retail è fondamentale per garantire una maggiore copertura (oggi raggiungiamo il 70% della popolazione) soprattutto in aree che non sono servite: non solo le aree bianche, ma anche alcune zone limitrofe ai centri urbani densamente abitati. Questo obiettivo si raggiunge non solo connettendo famiglie e imprese, ma anche servendo la Pa per contribuire alla trasformazione digitale dei servizi ai cittadini. In questo senso – ha chiarito Claudia Pollio – il focus è posto sul partenariato pubblico-privato, mettendo a disposizione la capacità progettuale ed esecutiva tipica del privato all’ente pubblico, coinvolgendo imprese dei territori e startup innovative”.

Quanto agli obiettivi copertura, Linkem è “orientata da sempre a raggiungere un’omogeneità fra aree urbane e meno densamente abitate o rurali – ha fatto notare Claudia Pollio -: ora è necessario far sì che gli ecosistemi 5G siano sviluppati in maniera equilibrata e che si risolva il problema delle velocità diverse cui viaggiano cittadinanza e Pa”.

Esigenza di sostenibilità

Una parola, davanti a un mercato italiano delle Tlc che sta cambiando faccia in nome delle sinergie operative, dell’abbattimento dei costi e anche dell’accelerazione infrastrutturale, risuona come cruciale per gli impegni futuri: “Nella digitalizzazione del Paese – ha fatto notare Claudia Pollio – siamo passati dalla teoria alla pratica: in questo percorso dobbiamo tenere conto dei tempi stretti, ma anche di un’esigenza di sostenibilità degli investimenti, della produttività e di competenze e forza lavoro. Oggi questo target traguarda un Pnrr che mette a disposizione ingenti risorse per realizzare infrastrutture e progetti digitali che oltre il 2026 andranno sostenuti in modo economicamente sostenibile. E’ già in atto una grande sfida per realizzare queste infrastrutture e gestire tutti gli aspetti operativi: la commissione Ue pone obiettivi temporali e questi sono fattori cruciali da tenere in considerazione, anche rispetto ad esempio a vincoli sulla cybersecurity. Linkem, in tutto questo, crede si debbano cercare tutte le possibili sinergie che coinvolgano partnership, anche con operatori con modelli diversi, e al contempo perseguire a livello sistemico l’obiettivo di sostenibilità, per garantire la competitività dell’industry e del sistema Paese. Non scordiamolo: il 5G sarà l’infrastruttura che abiliterà l’innovazione anche in tutte le altre industrie”.

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In questo quadro, Linkem ha anche “avviato progetti speciali per tenere conto della carenza di manodopera qualificata e della necessità di riduzione dell’impatto ambientale:  nel 2020 – ha raccontato Claudia Pollio in conclusione – due progetti hanno portato alla creazione in due carceri, a Lecce e Rebibbia, di altrettanti laboratori di rigenerazione degli apparati terminali di rete. Il progetto ha previsto l’assunzione di 26 detenuti abilitati con qualifica professionale e ha concretizzato una di quelle azioni che le imprese in partnership possono fare per alimentare circuiti virtuosi di creazione di nuove competenze e nuovi  posti di lavoro”.

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