SPETTRO RADIO

Lte-Tv, alleanza anti-interferenze fra Adiconsum e Fub

L’accordo prevede l’apertura di sportelli fisici ad hoc nelle sedi territoriali dell’associazione consumatori. L’obiettivo è assistere sul campo i cittadini che subiscono disturbi di ricezione al segnale televisivo

Pubblicato il 24 Set 2013

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Interferenze Lte-Tv, Adiconsum e Fondazione Ugo Bordoni (Fub) hanno siglato un accordo per minimizzare il problema dei disturbi di ricezione del segnale del digitale terrestre televisivo. E’ questo il nocciolo della collaborazione, annunciata oggi fra l’associazione dei consumatori e l’ente che si occupa di frequenze radio per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

“Grazie all’accordo bilaterale con la Fub – ha detto Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum – i consumatori che subiscono disturbi improvvisi alla ricezione televisiva, oltre a richiedere l’assistenza di Help Interferenze (il sito anti-interferenze della Fub ndr) potranno rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per effettuare segnalazioni, sapere se hanno diritto a ricevere gratuitamente l’installazione del filtro e risolvere gli eventuali contenziosi”.

Da gennaio 2013 sono disponibili smartphone e tablet di quarta generazione (4G), che grazie all’Lte permettono una navigazione ultraveloce, fino a 100 Mbit/s in download e fino 50 Mbit/s in upload.

L’Lte opera su tre bande, una delle quali, quella di 800 MHz, è la stessa utilizzata dai canali televisivi digitali. Una coabitazione coatta sulle stesse frequenze fra tv e mobile, che può provocare problemi alla visione della tv, con un’improvvisa cattiva ricezione di alcuni canali o, nel peggiore dei casi, il completo oscuramento della televisione.
“Adiconsum, in qualità di rappresentante dei consumatori del Consiglio nazionale consumatori e utenti al tavolo tecnico sulle interferenze Lte – aggiunge Pietro Giordano – ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni (Fub), che gestisce il sistema di assistenza agli utenti colpiti da interferenze Lte denominato Help Interferenze, per monitorare attraverso le sue sedi territoriali, disseminate su tutto il territorio nazionale, le eventuali criticità riscontrate dai consumatori a seguito dell’introduzione di questa nuova tecnologia e sperimentare ulteriori strumenti di assistenza forniti direttamente da un’associazione dei consumatori. Esprimiamo soddisfazione per la scelta della Fub di coinvolgerci in questo servizio, che rappresenta una buona pratica a vantaggio dei consumatori”.

“Grazie all’accordo bilaterale tra Adiconsum e Fub – continua Giordano – i consumatori con problemi di ricezione avranno a disposizione più strumenti per chiedere, ottenere e vedere risolte le criticità: sito web (con il sito dedicato www.helpinterferenze.it e numero verde 800 126 126) e sedi Adiconsum su tutto il territorio nazionale”.

“Il servizio Help Interferenze è partito all’inizio del 2013 – dice il presidente della Fondazione Ugo Bordoni Alessandro Luciano – e i nostri ingegneri hanno costruito un sistema di controllo così efficiente da essere stato presentato con successo a Londra il 18 settembre in un incontro trilaterale tra la Fub, il Dtg (l’organismo rappresentativo di tutti gli attori della televisione digitale inglese) e l’AT800 (il consorzio creato nel Regno Unito per la gestione dei problemi delle interferenze Lte). Il sistema, che opera per il momento attraverso il sito web e un help desk dedicati e a breve anche con un call center, sta funzionando in modo soddisfacente e sta raccogliendo le segnalazioni nelle quali i cittadini riportano i loro problemi e forniscono gli elementi necessari affinché i nostri tecnici valutino se il disturbo dell’impianto di antenna Tv riportato dipenda o meno dall’accensione delle antenne Lte. Tuttavia – prosegue Luciano – crediamo che il coinvolgimento di Adiconsum, con cui la Fub vanta una fruttuosa collaborazione negli anni sulle tematiche dell’Ict, possa assicurare attraverso le sue sedi territoriali e il diretto rapporto con i consumatori una diffusione più capillare dell’iniziativa e fornire l’assistenza e le informazioni sul servizio Help Interferenze in modo da garantire a tutti i cittadini la tutela dei loro diritti”.

“Il compito di Adiconsum – prosegue Giordano – sarà non solo di monitoraggio, ma anche informativo e di assistenza diretta al consumatore. Realizzeremo due opuscoli informativi e, dopo un percorso formativo degli operatori Adiconsum, attiveremo uno sportello permanente presso le nostre sedi territoriali, presso il quale i consumatori potranno recarsi fisicamente e chiedere ed ottenere tutte le informazioni necessarie. Adiconsum farà da tramite con la Fub per tutti coloro che non hanno dimestichezza con le tecnologie (sito internet e call center) o che, per segnalare l’interferenza, preferiscono il rapporto umano”.

La fase della segnalazione è molto importante. Qualora l’indirizzo presso cui si trova l’apparecchio televisivo dovesse essere tra quelli interessati dalle interferenze, il consumatore ha diritto gratuitamente all’installazione di un filtro montato da un antennista per il ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi. L’intervento dell’antennista e il costo del filtro è a carico di un fondo ad hoc costituito dalle telco (Tim, Vodafone e Wind).

“La collaborazione tra Adiconsum e Fub – conclude Giordano – si spinge oltre. In caso di prima segnalazione non andata a buon fine, infatti, il consumatore che si rivolge ad Adiconsum può contare sull’attivazione di una collaborazione diretta con il Gestore del servizio. Insieme ad un tecnico della Fub si procederà alla verifica del reclamo e, in presenza di imprescindibili requisiti, verrà valutato l’eventuale coinvolgimento dell’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazioni, per decidere, dati alla mano, se il consumatore ha diritto o meno all’installazione del filtro”.

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