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CONNESSIONE

Ma Tim è capace di gestire la rete?

La “strana” avventura di Internet che sparisce per più di 24 ore nella zona di Prati, nel cuore di Roma, a due passi da San Pietro e del Vaticano

24 Lug 2018

Domenica 22 luglio 2018 verso le nove di sera. Quartiere Prati vicinissimi alla metro di Ottaviano, a due passi dalla basilica di San Pietro e dai musei Vaticani. Zona dove ci si è abituati alla caduta degli alberi, sotto forma di rami ma all’occasione anche di fusti interi. Adesso però si è messa a stramazzare anche la linea Telecom di Internet veloce (nel senso dell’Fttc: la fibra pura, come da dettato commerciale di Agcom, resta un’illusione). Effetto Raggi? Chissà.

Comunque, si accende il desktop e si scopre immediatamente che il collegamento Internet non funziona. Verifica del modem: marcia perfettamente ma non prende la linea verso il Word Wide Web. “Avranno avuto un problema, domani mattina al risveglio sarà tutto risolto”, si ragiona con sventato ottimismo. Intanto, pazienza, ci si arrangia col cellulare.

La notte, invece, non porta connessione. E allora la mattina dopo, un po’ sorpresi dalla continuità del guasto, si chiama il 187. “Magari faranno qualcosa”, si sogna. Rispondono dalla Romania. Gentili ed in buon italiano, va detto. Breve controllo e poi l’agognata informazione: “Il suo modem va perfettamente, c’è un guasto sulla linea non ci sarà bisogno di un tecnico che venga a casa sua”.

Ad alimentare le speranze arriva un Sms sul numero di cellulare che avevamo lasciato per i contatti a confermare che in effetti c’è un guasto generale e ad annunciare che verrò informato alla ripresa del servizio. Quando, presumibilmente? Boh.

Comunque, scampato il pericolo della visita di un tecnico (rimanere a casa ore ad aspettarlo con tante cose da fare in giro, lavoro compreso, non è prospettiva piacevole), si spera sul lavoro dei tecnici Tim sul campo. Speranza destinata a trasformarsi in mesta delusione.

Lunedì 23 luglio alle nove di sera, 24 ore dopo il misfatto: la linea Internet continua a restare muta. E nessuna segnalazione via Sms. Altra telefonata al call center, un po’ meno serafici che alla mattina. Rispondono sempre dalla Romania, stavolta con un italiano più stentato e i modi un po’ sgarbati, ma forse è questione di padronanza della lingua.

Usciamo dalla telefonata con un’informazione preziosa: la mia nuova segnalazione è stata registrata, ma la pratica verrà aperta solo il giorno dopo: “Sa a quest’ora non lavora nessuno”. Come se fosse la cosa più naturale del mondo in caso di guasti a Internet.

Alla mattina di martedì 24 luglio, dopo le 10, uffici e tecnici Tim sono certamente al lavoro. Non l’Internet di casa. Pazienti, richiamiamo il 187 in attesa del primo “operatore libero”. Non c’è da aspettare troppo, visti gli usuali tempi dei call center: 5 minuti. Voce femminile dalla solita Romania, gentile e in un italiano più che corretto. Ed anche molto proattiva. Ma il risultato non cambia: “Il suo problema è stato preso in carico dai tecnici. Dobbiamo solo aspettare che lo risolvano”.  Con che previsioni di attesa? Boh! Arriva l’ora di pranzo e la linea è sempre muta.

Ma veramente Telecom vuole continuare a gestire la rete?

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