Marina Berlusconi: "Nessun contatto con Vivendi. Paghino i danni e basta" - CorCom

IL CASO

Marina Berlusconi: “Nessun contatto con Vivendi. Paghino i danni e basta”

La presidente di Fininvest torna a parlare del mancato accordo su Premium e della salita francese nel capitale di Mediaset: “Possono dire quello che vogliono. Ma esiste un contratto vincolante che non hanno rispettato. Chiediamo solo di essere risarciti”

27 Apr 2017

Andrea Frollà

“I francesi possono dire quello che vogliono. Ciò che conta sono i fatti e i fatti sono che esiste un contratto vincolante che loro non hanno rispettato. E poi c’è una richiesta danni da parte nostra di quasi due miliardi di euro”. Marina Berlusconi, presidente della holding Fininvest proprietaria della galassia Mediaset, torna a parlare del mancato accordo con Vivendi su Premium e della successiva salita fulminea della media company nel capitale della compagnia televisiva.

Le sue parole, pronunciate in occasione dell’assemblea di Mondadori, arrivano a poche ore di distanza da quelle di Arnaud de Puyfontaine. Il ceo di Vivendi, a margine dell’assemblea degli azionisti del gruppo transalpino, aveva sottolineato la volontà di instaurare con Mediaset una relazione “perenne”. Il problema, replica Marina Berlusconi, è tutto di Vivendi: “Noi chiediamo soltanto una cosa, che vengano rispettati gli impegni che si sono assunti e ci venga risarcito il danno enorme che ci hanno provocato“. Secondo i calcoli di Mediaset la querelle lungo l’asse Milano-Parigi è costata alla società un buco di 341 milioni nell’esercizio 2016. Anche se le richieste di risarcimento avanzate da Fininvest e le sue controllate coinvolte ammontano a circa 2 miliardi.

La presidente di Fininvest nega una ripresa delle trattative con i francesi (“Non c’è stato alcun contatto”) e ricorda che “c’è un esposto presentato alla Procura della Repubblica che ha dato luogo a un inizio di indagine e adesso un provvedimento dell’Agcom che ha stabilito che la posizione dei francesi è illegale”. Il patron di Vivendi, Vincent Bolloré, sempre in occasione dell’assemblea dei soci, ha dichiarato che rispetterà la decisione dell’Agcom anche se non la condivide. “Quello che dice o pensa Bollorè – taglia corto il numero uno della holding di famiglia – dovete chiederlo al signor Bolloré”.