Mercato spagnolo, la svolta pay-tv - CorCom

LA TV DEL FUTURO

Mercato spagnolo, la svolta pay-tv

Le acquisizioni messe in campo dalle telco ridisegnano la strategia degli operatori nel settore Tv e banda larga

19 Giu 2015

Augusto Preta

Lo sviluppo di servizi di Video on Demand in Spagna è stato a lungo frenato dalla congiuntura economica del paese e il basso potere di acquisto delle famiglie. Ciò ha anche rallentato l’arrivo di grandi operatori: a oggi sono presenti Google (Google Play Video e YouTube Movies), Apple (iTunes Video Store) e Sony (Unlimited Video), mentre Netflix è atteso per l’autunno 2015.

Lo sviluppo di servizi Vod da parte dei broadcaster spagnoli si inserisce invece in un contesto più ampio che vede in atto una ridefinizione complessiva delle strategie soprattutto nell’ambito pay-Tv e banda larga, alla luce delle ultime operazioni di acquisto messe in campo dalle telco.
Nel mese di aprile, Telefónica ha consolidato l’acquisto della quota residua del 56% di Canal+ in mano al Gruppo Prisa per €707 milioni, mentre si attende entro giugno la risposta della Commissione Ue sull’offerta di acquisto di Jazztel da parte di Orange per €3.4 miliardi.

L’interesse di Telefónica per Canal+ rientra nell’ampliamento di offerta e acquisizione dei contenuti Tv a pagamento, con lo scopo di integrare la propria offerta di servizi a banda larga. L’anno scorso, invece, Vodafone Espana aveva acquistato l’operatore via cavo Ono per €7,2 miliardi, rafforzando la propria presenza locale nell’ambito dei servizi broadband fissi e mobili. In questo nuovo scenario Telefónica arriva a detenere l’85% del mercato, mentre il 92% del totale Pay-Tv passa nelle mani delle telco. Nel 2014 il mercato nazionale registrava 86 servizi di Vod. In termini di business model in Spagna prevalgono il Transactional e l’Electronic sell-through (Download-To-Own) con il 37% presenti nei servizi come Plat, Mitele di Mediaset Espana, Xbox Video, iTunes Store Video seguito da quello ibrido che integra le due modalità di pagamento TVod e Svod con il 33% (Yomvi di Canal+ e Wuaki.Tv) e dall’abbonamento (Svod) con il 19%, rappresentato dai servizi nazionali Totalchannel e Márgenes, oltre a quelli internazionali come Mubi, BigStar Movies e Crunchyroll. In coda i servizi puri AVod con l’11%, rappresentati anche qui dalla Catch-up Tv di Rtve e Atresmedia Corporacion.

L’offerta è in gran parte costituita da prodotti dalle major hollywoodiane, tuttavia sono anche presenti distribuzioni indipendenti. Wuaki.Tv ha accordi con Warner Bros., Disney, Sony Pictures Ent. e Twentieth Century Fox Home Entertainment, per un catalogo di oltre 4mila titoli. A fine 2014 ha sottoscritto un accordo con Hbo per la distribuzione di oltre 500 ore di contenuti (come The Sopranos, The Wire, SixFeetUnder, True Blood, Entourage), mentre a inizio 2015 è riuscito ad accedere alle prime due stagioni di House of Cards.

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