VERSO IL CONSIGLIO UE

Meta: “Bene Letta sull’Agenda digitale, ma la Ue non sia un alibi”

Il presidente della commissione Trasporti e Tlc della Camera plaude all’impegno del governo e avverte: “Ora varare i decreti attuativi e spingere su reti e alfabetizzazione”

Pubblicato il 22 Ott 2013

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“Le riflessioni in Parlamento di Enrico Letta sull’Agenda digitale e sulla sua importanza per l’Europa sono giustissime, ed è certamente una buona notizia che il tema sia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo. Ma eventuali ritardi di Bruxelles non potrebbero costituire un alibi per non portare a termine riforme che l’Italia aspetta da tempo, e che le istituzioni sono già oggi in grado di completare”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Michele Meta.

“Da un anno – prosegue Meta – sentiamo parlare di provvedimenti attuativi per l’Agenda digitale nel nostro Paese, e l’incarico affidato a Francesco Caio fa sperare che la situazione finalmente si sblocchi. Ma la realtà oggi è desolante: c’è un problema serio di alfabetizzazione informatica, uno di digital divide, uno di infrastrutture, e si potrebbe andare avanti a lungo. Che l’Europa si metta o meno d’accordo sul tema, l’Italia deve ancora fare parecchi compiti a casa prima di acquistare credibilita’ in questo campo di fronte ai partner europei”.

”Il governo Letta – conclude Meta – ha la straordinaria opportunità di portare a compimento un processo di cui si parla da tempo, facendolo uscire dal libro dei sogni e dandogli concretezza. Abbiamo fiducia che agisca in fretta, con l’urgenza che si deve agli argomenti prioritari. Il Parlamento è pronto a sostenerlo e a fare la sua parte”.

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