Metroweb, anche F2i stringe su Enel - CorCom

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Metroweb, anche F2i stringe su Enel

Dopo Cdp anche il Fondo guidato da Renato Ravanelli decide per la trattativa in esclusiva. Ma per la formalizzazione dell’accordo necessario anche il via libera di Swisscom. Giacomelli: “Enel-Telecom, non è una guerra”

01 Giu 2016

A.S.

F2i proseguirà le trattative per la cessione di Metroweb soltanto con Enel. A deciderlo, come aveva fatto nelle scorse settimane anche Cassa Depositi e prestiti, è stato il Cda del fondo, che nella società detiene una quota del 54%, guidato dall’Ad Renato Ravanelli.

I tempi per arrivare a un accordo, in ogni caso, non saranno brevissimi: Cdp e F2i dovranno infatti confrontarsi anche con Swisscom, che sull’operazione dovrà esprimere il suo gradimento.

Il cda di F2i, si è riunito in mattinata e l’ad Renato Ravanelli ha dato ai consiglieri un’informativa sulle due offerte arrivate, quella di Telecom e quella di Enel Open Fiber. Al termine della riunione il board ha deciso di proseguire il negoziato solo con Enel.

Nei negoziati sarà coinvolta anche Swisscom che, attraverso Fastweb, controlla il 10,6% di Metroweb Milano. La vendita di Metroweb Italia comporterebbe infatti un cambio nell’azionariato anche di Metroweb Milano e per questo i patti parasociali attribuiscono al gruppo svizzero un diritto di veto fino a marzo 2017.

Tra le possibilità in discussione ci sarebbe anche quella di un reinvestimento, in un secondo tempo e non più con il primo fondo ma con il secondo, in Enel Open Fiber. La stessa proposta potrebbe essere discussa con Fastweb.

Fra Enel e Telecom “non credo ci sia una guerra, dico che stimolare la concorrenza fa bene al mercato e ai consumatori”. Lo ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, commentando lo ‘scontro’ in atto tra le due aziende sulla fibra.
“Sono due eccellenze”, ha proseguito Giacomelli, aggiungendo che “la concorrenza fa bene a entrambe e le stimola”, e che “in
un mercato troppo statico il beneficio per i consumatori non c’e'”. A titolo di esempio, Giacomelli ha citato le “guerra di sconti” tra le aziende elettriche per regalare il canone Rai che, da quest’anno, si paga con la bolletta. Quanto al rischio di una doppia rete in fibra nelle aree remunerative, ha osservato che “nelle iniziative industriali hanno la loro autonomia. La nostra attenzione e’ che ogni decisione sia dentro la cornice di interesse generale del Paese. Chiediamo scelte che avvengano mettendole in sintonia con le esigenze del Paese”.