Microsoft, Dario Lucatti: “Grazie all’ecosistema abilitiamo il business innovativo delle telco per il post-Covid” - CorCom

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Microsoft, Dario Lucatti: “Grazie all’ecosistema abilitiamo il business innovativo delle telco per il post-Covid”

Il Telco Industry Client Director della filiale italiana: “Con la nostra Cloud Region daremo vigore a un mercato che può generare fino a 10mila posti di lavoro e un indotto da oltre 8 miliardi. Iniziativa che si affianca a quelle di Ambizione Italia per formare 2 milioni di studenti e disoccupati”. E si accelera sugli obiettivi green

14 Dic 2021

Veronica Balocco

“Ecosistema” è letteralmente una parola chiave nella strategia di Microsoft Italia. E gli impegni sono destinati ad intensificarsi sempre più. Lo ha chiarito il Telco Industry Client Director Dario Lucatti, spiegando che la mission della Big oggi si concentra sul “supporto alla trasformazione digitale dei clienti business e consumer e l’aiuto alle telco a trasformarsi sempre di più in digital service provider e a ottimizzare gli investimenti nelle reti 5G”.

“Stiamo arrivando in Italia, dove vantiamo una rete da 10mila partner, con la Region data center dedicata – puntualizza Lucatti -. Ma nel nostro Paese siamo in prima fila anche con il piano Ambizione italia #DigitalRestart: un progetto da 1,5 miliardi di euro che comprende varie iniziative, dalla formazione a 2 milioni di studenti e lavoratori disoccupati sino, appunto, alla creazione dell’area geografica Cloud”. Questa permetterà di dare vigore a un mercato che, secondo il Politecnico di Milano, “potrà generare sino a 10mila posti di lavoro e un indotto da 8 miliardi e mezzo di euro”.

Ma qual è il modello di business alla base di tutte queste attività? “E’ il B2B2B”, spiega Lucatti. “In pratica, Microsoft abilita il business delle telco, operando con l’idea di sostenere lo sviluppo di soluzioni innovative in vari ambiti, non solo per intervenire in caso di guasti ma anche per creare contenuti personalizzati”. A questo si aggiungono poi i progetti di Cloud managed service destinato a raggiungere i clienti e l’iniziativa “Azure for operators”, nata “amalgamando il network AT&T, il nostro software, le competenze di aziende acquisite e l’ecosistema di partner”, spiega Lucatti.

“La parola forte è proprio ecosistema – puntualizza ancora il Telco Industry Client Director -, un termine che noi abbiamo concretizzato, ad esempio, con le collaborazioni con Amdocs, aiutata ad accelerare il suo passaggio al cloud, e Nokia, che abbiamo aiutato nell’identificazione di fault di rete grazie all’AI. Insomma, a livello globale il nostro impegno è chiaro: affianchiamo le telco per fare quanto loro richiesto dal post-Covid”.

Sostenibilità ambientale al centro delle strategie

In tutto questo, anche per Microsoft la mission in termini di sostenibilità ambientale resta al centro delle strategie. Il cloud, non a caso, si colloca fra le opzioni più appetibili in senso Green. E mentre a fine ottobre l’azienda ha annunciato una lunga lista di azioni per favorire il piano di riduzione del proprio impatto, oltre a quello di clienti e partner, fra le novità in campo per il futuro spiccano nuovi investimenti per abbattere i consumi dei data center.

Si tratta, nel dettaglio, di impegni di un certo peso, che tuttavia non potranno essere trascurati. “Con la Cop26 tutti hanno compreso la portata del tema sostenibilità – fa notare Lucatti -, ma per noi si tratta di un argomento ormai consolidato. Sulla riduzione del nostro impatto ambientale stiamo investendo ormai da tanto: “carbon neutral” dal 2012, oggi siamo impegnati anche su Scope 3 e abbiamo fissato obiettivi importanti per il 2030”. La strada prevede di centrare tre goal chiave: “Carbon negative, water positive e acquisizione energia a zero emissioni – spiega Lucatti -. Per fare tutto ciò lavoreremo sulla formula 100/100/0: raggiungere il 100% di apporto energetico da fonti rinnovabili, che serva il 100% del fabbisogno con zero eccezioni”.

Il fattore chiave della partita? Saper misurare. “Ridurre il proprio impatto ambientale è impossibile, se non c’è modo di quantificare le performance – spiega Lucatti -. E così, proprio a questo scopo proponiamo la soluzione Microsoft Cloud for Sustainability, che aiuta le aziende a monitorare le loto performance”. Il tutto mentre si consolida l’iniziativa “Alleanza per la sostenibilità”, l’ecosistema aperto lanciato da Microsoft in collaborazione con partner quali Università Bocconi, Coop e Cdp per il rilascio, in modalità open innovation, di servizi green.

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