Microsoft sceglie Opera Mini per i cellulari low cost - CorCom

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Microsoft sceglie Opera Mini per i cellulari low cost

Siglato l’accordo con la software house norvegese che sostituirà il browser Xpress e allargherà il suo bacino di 250 milioni di utenti nei mercati emergenti. Entra così in atto il definitivo “no” di Redmond ad Android. L’operazione comincia a ottobre

21 Ago 2014

Domenico Aliperto

Lo ha annunciato Opera, la software house norvegese che rilasciò nel 2006 il browser per smartphone utilizzato da circa 250 milioni di utenti in tutto il mondo: Opera Mini è il nuovo browser predefinito dei telefonini di fascia bassa di Microsoft. Sostituirà Xpress, il programma destinato ad andare in pensione seguendo il destino delle linee Asha ed S40 di Nokia, dismesse dopo la decisione di Redmond di dare il via a 18mila esuberi pescando proprio nella divisione da poco acquisita dal gigante finlandese dei cellulari.

Per Microsoft si tratta del definitivo addio al progetto Nokia X, lanciato lo scorso inverno suscitando grande sorpresa in chi non avrebbe mai potuto immaginare un’alleanza con Android. E difatti l’idea di produrre smartphone low budget con il sistema operativo di Google è stato accantonato non più tardi dello scorso luglio, quando Satya Nadella ha reso noti i piani di ristrutturazione aziendale.

Per Opera mini il contratto di licenza con Microsoft rappresenta la colossale chance di diventare uno degli applicativi più utilizzati nei Paesi emergenti, i target d’elezione della linea S30, che comprende – giusto per capire di cosa stiamo parlando – il Nokia 130, telefono con connessione a Internet immesso sul mercato all’inizio di agosto al prezzo record di 25 dollari. Opera mini rappresenta la risposta ideale alle esigenze di utenti che non hanno la possibilità (e i mezzi economici) di accedere alla banda larga, visto che (proprio come fa Xpress) elabora i contenuti a cui accede un dispositivo inviandoli ai server proxy della società, in Norvegia, dove vengono compressi e ottimizzati per essere visualizzati rapidamente sui piccoli display dei telefonini low cost. Il sistema permette di raddoppiare la velocità di download dei contenuti.

L’accordo di licenza comprende i telefoni Asha, S40 ed S30. E se i nuovi modelli dell’ultima gamma saranno a partire da ottobre già equipaggiati con Opera Mini, i possessori dei dispositivi appartenenti alle altre due serie (che, lo ricordiamo, sono usciti di produzione) saranno avvisati con un messaggio del cambio di software, e potranno passare al nuovo browser a partire dallo stesso mese. Xpress rimarrà in maintenance mode fino a dicembre 2015, quando i server verranno definitivamente chiusi.

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