RICERCA TIM-FOSI

Minori italiani sui social da smartphone: è allarme violenza

Ricerca Tim-Family Online Safety Institute: in aumento l’esposizione a contenuti violenti e razzisti e al sexting. Meno diffuso il bullismo, ma è l’esperienza più dolorosa. Tre bambini fra i 9 e i 10 anni usano il telefonino per andare su Youtube & Co.

16 Set 2015

L’88% degli adolescenti italiani tra i 9 e 17 anni accede dallo smartphone ai social network e a Whatsapp almeno una volta al giorno, facendo dunque aumentare l’esposizione a contenuti violenti e razzisti e al sexting (scambio di messaggi di natura sessuale).

Emerge da una ricerca promossa da Tim e Family Online Safety Institute (Fosi) realizzata su un campione di 350 adolescenti. Relativamente poco diffuso è invece il bullismo (ne è stato vittima il 9% degli intervistati), ma è l’esperienza piu’ dolorosa per i ragazzi.

WHITEPAPER
Customer experience e fidelizzazione dei clienti: l'importanza dell'intelligenza emotiva
Marketing
Inbound

La percentuale di coloro che accedono dal cellulare ai social e alle chat almeno una volta al giorno sale al 94% nella fascia di età 13-14 anni e arriva al 95% in quella 15-17 anni.

Allarmante il dato sui bambini di 9-10 anni (i tre quarti usa lo smartphone per questi programmi e, in misura minore, per andare su Youtube). La ricerca mette in evidenza i rischi connessi con questa forte frequentazione della rete: in particolare, cresce l’esposizione a contenuti violenti e razzisti; il sexting (lo scambio di messaggi di natura sessuale) e’ un’altra situazione a rischio e il fenomeno cresce al crescere dell’eta’, coinvolge soprattutto le ragazze e avviene soprattutto su Facebook.

Argomenti trattati

Approfondimenti

F
fosi
S
smartphone
S
social
T
TIM