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NOMINE

Mise, parte il totonomine per il post-Troisi

Toni, Spina e Proto i nomi più accreditati per ereditare la poltrona di direttore generale del dipartimento comunicazioni con il pensionamento del dirigente

11 Mar 2013

r.c.

Giro di valzer in vista ai piani alti del Dipartimento per le comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico. Alla vigilia dell’uscita di scena di Francesco Troisi (per pensionamento di anzianità), super-esperto in forza da decenni al ministero, circolano le prime voci sulla sua successione. In ballo la poltrona di direttore generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico di viale America.

Tra i nomi in pole position quello di Mauro Toni, ingegnere attualmente in forze al ministero nel dipartimento pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico. Ma è ben piazzata anche Eva Spina, che lavora alla divisione II (Programmazione, affari giuridici e normativi) e coordinatrice della task force che ha guidato la transizione al digitale terrestre. Così come Donatella Proto, dirigente alla divisione I (Comunicazioni elettroniche ad uso pubblico). Tre stimati professionisti con una lunga esperienza alle spalle. Ma l’operazione ugualmente non si prospetta facile. Troisi vanta un curriculum prezioso, con un’intera carriera trascorsa al ministero di cui dieci anni alla direzione generale della pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico.

Il cambio della guardia si profila doppiamente delicatissimo: per lo stallo politico in cui si trova attualmente il Paese, e per i temibili dossier che il futuro governo dovrà affrontare: Agcom è tuttora in attesa del ritorno da Bruxelles del testo “timbrato”, contenente il regolamento della gara “ex beauty contest”, mentre il ministero è alle prese con la messa a punto del regolamento per la gestione delle interferenze che si prevede scatteranno tra impianti Lte e digitale terrestre. Senza parlare dei disturbi che affliggono i canali Rai in alcune regioni italiane e del coordinamento internazionale ancora in divenire. Il cambio di testimone è oltretutto reso più complicato, fra l’altro, da un ricorso latente da tempo, presentato da Giuseppe Virgillito, ingegnere dirigente dell’Ispettorato Territoriale Calabria, per ottenere un incarico da direttore generale e che potrebbe trovare una soluzione proprio con l’assegnazione della poltrona resa vacante dal pensionamento di Troisi.