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IL FORUM

Mizzi (Tim Ventures): “Interessati a collaborare con la Cina”

Il fondatore della società di seeds investments al China Italy finance summit: “L’Italia ha grandi potenzialità nelle tecnologie innovative”. All’incontro ideato da Antonio Cianci hanno partecipato più di 80 rappresentanti del mondo della finanza dei due Paesi

16 Ott 2014

A.S.

“L’Italia ha una potenzialità enorme dal punto di vista delle tecnologie innovative, anche in settori che non sono ritenuti tradizionalmente legati al Made in Italy, come le tecnologie avanzate, i makers o il digital manufacturing. Con TIM Ventures guardiamo con interesse alla collaborazione con la Cina da dove ci sono arrivate molte richieste di collaborazione”. Lo ha detto Salvo Mizzi, fondatore di Tim Ventures, durante il China Italy Finance Forum che si è svolto ieri a Milano.

All’evento hanno preso parte oltre 80 rappresentanti della finanza italiana e cinese, per discutere e lanciare una piattaforma congiunta, che permetterà agli operatori italiani e cinesi di incontrarsi per condividere progetti comuni nel settore dell’M&A, del Real Estate e degli Alternative Assets. Il summit è nato da un’idea di Antonio Cianci, Kauffman Fellow, e John Zhang, segretario dell’International Technology Transfer Network, e organizzato con il contributo di Bank of China e Abi, l’Associazione Bancaria Italiana. La piattaforma avrà anche una sua dimensione di match-making online per favorire la collaborazione tra le imprese italiane e cinesi.

Il Summit nasce dall’esperienza del China Italy Technology Forum, di cui Cianci è stato, nel 2010 il promotore, e giunto quest’anno alla quinta edizione. “Il China Italy Technology Forum, che vede quest’anno la presenza del premier cinese Li Keqiang e del presidente del consiglio italiano Matteo Renzi – ricorda Cianci – è una delle iniziative di maggior successo nei rapporti tra Italia e Cina, nato come risultato degli accordi tra del 2010, in occasione della precedente visita di stato dell’allora premier cinese Wen Jiabao. Il China Italy Finance Summit, che nasce quest’anno, vuole riprendere questa esperienza e allargarla al settore della finanza, dove tra Italia e Cina, nonostante la grande voglia di collaborare, sono ancora molte le diffidenze”.

Tra i relatori della prima edizione del summit il chairman di Bank of China, Tian Guoli, il direttore generale Pmi, Wang Jian, il presidente della China M&A Association, Wang Wei, e dei rappresentati di alcuni dei più importanti fondi di investimento cinese, come Kong Yani di Mandarin Partners e Shen Jie di Hi Firm Group.

“L’Italia e la Cina hanno avviato una proficua collaborazione con il China Italy Tecnology Forum, giunto quest’anno alla 5 edizione – afferma John Zhang – Nel corso delle 5 edizioni oltre 1.700 imprese italiane hanno incontrato 500 imprese cinesi in oltre 3.500 incontri bilaterali. Si sono avviati 400 progetti di collaborazione e 60 progetti sono arrivati a buon fine, per un controvalore di 4 miliardi di RMB (oltre 500 milioni di euro)”.

Per la parte italiana hanno partecipato Guido Rosa, presidente del comitato Abi per l’Internazionalizzazione, Stefano Mach di Azimut, società leader in Italia e che gestisce il più grande fondo internazionale in valuta cinese, e gli avvocati Fabrizio Petrucci di Delfino Willkie Farr Gallagher e Roberto Luzi Crivellini dello Studio Mercanti Dorio (forte della relazione avviata due anni or sono con lo studio legale cinese Yingke), esperti in M&A internazionali, partner del summit.

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