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PUNTO DI VISTA

Mobile health, rapida ascesa di app e soluzioni per “curarsi” via cellulare

Si sta affermando un nuovo modello di assistenza socio-sanitaria realizzata attraverso l’utilizzo di device mobili e tecnologie multicanale: smartphone, dispositivi di monitoraggio dei pazienti, personal digital assistant e altri strumenti wireless

09 Feb 2015

Gli addetti ai lavori concordano su quanto sia importante nell’ambito della Sanità Digitale porre attenzione al “triangolo virtuoso” costituito da Mobile Health, Telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico, ove ogni lato ha un suo significativo ruolo nell’assistere l’erogazione dell’assistenza sanitaria. Con il termine mobile health o “mhealth” ci si riferisce ad un nuovo modello di assistenza socio sanitaria realizzata attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili e tecnologie multicanale, quali cellulare, smartphone, dispositivi di monitoraggio dei pazienti, personal digital assistant e altri dispositivi wireless. Con il termine Telemedicina ci si riferisce a modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle ICT, in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente non si trovano nella stessa località. Secondo queste due definizioni, in effetti l’mhealth non è altro che una tecnologia aggiuntiva per fare telemedicina. Con il termine Fascicolo Sanitario Elettronico ci si riferisce all’insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito.

Continuando ad investigare soluzioni mhealth già in uso, e a conferma di quanto detto, faccio oggi riferimento a quelle proposte da ADiTech, piccola azienda marchigiana creata nel 2006 ed oggi un punto di riferimento per la progettazione e l’integrazione di sistemi e soluzioni innovative di “Telemedicina”, con diverse referenze tra cui una significativa nell’ambito delle soluzioni di casa intelligente per una longevità attiva ed indipendente dell’anziano (Progetto P.A.S.S Regione Marche).

Tenendo conto che gli smartphone e le App mhealth sono i due segmenti che mostrano la crescita più rapida nel mercato del Mobile, di pari passo con lo sviluppo della sensoristica, ho molto apprezzato la soluzione Lifewatch, che esalta il concetto di strumento “all in one” integrando in un singolo smartphone una serie di sensori: ecg, bmi massa corporea, battito cardiaco, stress, saturazione dell’ossigeno, temperatura, glicemia, con questo permettendo a pazienti, medici ed altri assistenti sanitari di seguire i segnali vitali ovunque – Telemonitoraggio – effettuare una diagnosi tempestiva in modo efficiente ed economico, garantire la continuità della cura, una puntuale azione di prevenzione, un intervento tempestivo in caso di necessità. Un elemento che la differenzia dalle altre analoghe soluzioni disponibili sul mercato è il possesso della certificazione medicale CE Med (CE 0344) che garantisce dell’appropriatezza dei dati, difatti a quanto mi risulta è l’unico strumento pluriparametrico di m-health in vendita con questa certificazione, aspetto non trascurabile e che sarà oggetto di grande attenzione sul crescente mercato m-health.

Segnalo anche la soluzione CardioBit, il nuovo elettrocardiografo portatile, che sposta in avanti il limite della telemedicina cardiologica: software e hardware completamente sviluppati in Italia; possibilità di collegamento a qualsiasi piattaforma di telemedicina; completa interoperabilità tra tutti i sistemi operativi pc e mobile; possibilità di pilotare fino ad 8 CardioBit dalla stessa postazione.

Infine, nel contesto dell’ Ambiente Assisted Living, segnalo la soluzione LivOn che utilizza una serie di sensori i cui dati – combinati insieme – consentono di monitorare lo stato di una persona verificandone l’attività ed i movimenti in casa, alcuni parametri vitali come la frequenza cardiaca, o allarmi da fuga di gas o incendi rilevati dai sensori domotici ambientale.

Questo apre scenari di prevenzione e cura del tutto diversi, per esempio il medico raccoglie i dati generati dal paziente grazie al Telemonitoraggio e immette le prescrizioni farmaceutiche nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente stesso, a cui accedono le farmacie che si attivano per la consegna a casa delle medicine. Ecco chiudersi il triangolo virtuoso di cui parlavo all’inizio dell’articolo.

Insomma, chi semina creatività ed innovazione, raccoglie futuro.

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