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BARCELLONA 2014

Mobile World Congress, rivoluzione Lte Advanced

Gli annunci di Intel e Qualcomm sul futuro delle reti mobili. Più velocità, fino a 300 Megabit, e ottimizzazione delle frequenze. In Italia la parola ora passa al Governo, per assegnare nuove porzioni di spettro agli operatori

24 Feb 2014

Alessandro Longo

C’è profumo di Lte Advanced al Mobile World Congress di Barcellona, il nuovo passo delle reti mobili 4G a cui dovranno guardare operatori telefonici e vendor di reti.

Ci sono stati annunci, infatti, oggi da Qualcomm, con Ericsson, e da Intel. In particolare riguardano la tecnologia Lte categoria 6, già considerabile “Lte Advanced”, a 300 Megabit.

Per intenderci, adesso in Italia gli operatori stanno per passare da categoria 3 a 4, delle reti mobili 4G (Lte), per abilitare fino a 150 Megabit (dagli attuali 100). Ci sono sul mercato i primi dispositivi compatibili con categoria 4. Tutti i vendor invece sembrano intenzionati a saltare la categoria 5 (che dà benefici solo in upload) e passare direttamente alla sesta. Che abbiamo visto oggi a Barcellona.

Qualcomm ha utilizzato un modem Ltel Gobi 9×35 (il primo sul mercato a usare tecnologia a 20 nanometri) su infrastruttura Ericsson, che intende offrire la categoria 6, sulle proprie antenne, entro fine anno. Gli operatori dovrebbero quindi acquistarla e utilizzarla a partire dall’anno prossimo.

Analogamente, Intel ha presentato la piattaforma XMM 7260 Lte Advanced, che porterà non solo su smartphone ma anche su computer portatili, tablet, di Acer, Asus, Dell, Lenovo e Samsung (tra gli altri).

Hans Vestberg, ceo e Presidente di Ericsson ha ripercorso i trend principali del 2013, durante il quale gli smartphone hanno rappresentato oltre il 55% di tutti i cellulari venduti e gli abbonamenti LTE hanno raggiunto quota 200 milioni. Vestberg ha affermato: “Stiamo vivendo la fase iniziale della Networked Society. Usiamo i nostri smartphone per lavorare, vivere e per intrattenerci in modi sempre più potenti ogni giorno. Ciò richiede reti in grado di garantire performance superiori, e la nostra leadership, che attraversa diverse generazioni tecnologiche – dalle tecnologie fisse al wireless fino all’Lte Advanced e, nel futuro, il 5G – ci conferisce la capacità di fornire tutto questo ai nostri clienti.”

Vendor e produttori di chip stanno andando verso questa direzione all’unisono. Il mese scorso, si era avuto il test di Lte Advanced di Nsn (Nokia Solutions and Networks) e Broadcom sulla rete dell’operatore finlandese Elisa.

Lte Advanced è uno standard che porta infatti indubbi vantaggi al 4G. Tra le caratteristiche, c’è la funzione di carrier aggregation (per aumentare la banda, ottimizzando l’uso delle frequenze) con supporto fino a 40 MHz (l’attuale Lte si ferma a 20 MHz, che è quanto gli operatori italiani possono utilizzare al momento).

Lte Advanced consuma meno energia, inoltre, e ha circuiti stampati più piccoli, quindi l’antenna occupa meno spazio nel dispositivo.

La tecnologia Lte continua quindi a crescere, affamata però di frequenze per poter esprimere le proprie potenzialità. La palla passerà presto, quindi, dai vendor alla politica. Il Governo – come anche auspicato nel recente rapporto Caio sulla banda larga – dovrà affrettarsia liberare le frequenze necessarie per questi ulteriori sviluppi.

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