SINFI

Nasce il catasto delle reti, Giacomelli: “Svolta per la banda ultralarga”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “Progetto strategico atteso da anni”. Il decreto ministeriale approvato in Conferenza Stato-Regioni istituisce il sistema informativo, affidato al Mise, e definisce regole e modalità per costituire, consultare e aggiornare i dati territoriali in mano a PA e privati

05 Nov 2015

A.S.

“Con il via libera di oggi della Conferenza stato-regioni il Catasto nazionale delle infrastrutture diventa finalmente realtà. Se ne parla da molti anni, ora si fa e contribuirà ad abbattere di almeno un terzo i costi di posa della fibra per la banda ultralarga. Ringrazio tutti, Agid, Regioni e Anci in testa, per la collaborazione: il Piano nazionale banda ultralarga si conferma un progetto-paese strategico per il futuro”.

Lo afferma Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, commentando il via libera della Conferenza Stato-regioni di oggi al testo del decreto ministeriale che istituisce il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi).

Il decreto, che attua le disposizioni del decreto legge 12 settembre 2014 n.133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014 n.164, definisce le regole tecniche e le modalità per la costituzione, la consultazione e l’aggiornamento dei dati territoriali detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti proprietari o concessionari di infrastrutture di gas, luce, acqua e telecomunicazioni.

“Il sistema informativo – si legge in una nota del Mise – che sarà gestito dal ministero dello Sviluppo economico, conterrà tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo e permetterà di velocizzare lo sviluppo delle reti in fibra ottica a banda ultralarga e risparmiare sui costi di posa della fibra”.

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Le amministrazioni pubbliche avranno a disposizione 180 giorni dalla pubblicazione del decreto per comunicare le informazioni al Sinfi, 90 i giorni a disposizione degli operatori.

La costituzione del “sistema informativo” rientra nelle misure individuate dal Piano nazionale per la banda ultralarga approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 3 marzo “ed è coerente – spiega la nota – con la direttiva europea 61 del 2014 sulla riduzione dei costi di installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità”.

Al progetto hanno collaborato, oltre al ministero dello Sviluppo economico, il dipartimento Funzione pubblica della presidenza del consiglio, il ministero dei Trasporti e quello delle Politiche agricole, Agid, Regioni e Anci.