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LA LETTERA

Net neutrality, appello di AT&T al Congresso Usa: “Serve un Internet Bill of Rights”

Il ceo Randall Stephenson scrive ai parlamentari americani: “Bisogna creare nuove leggi che regolino la Rete e tutelino il consumatore. Neutralità, trasparenza, apertura e non discriminazione i principi fondanti”

25 Gen 2018

I consumatori hanno bisogno di un Internet Bill of Rights. Ne è convinto il ceo di AT&T, Randall Stephenson, che ha inviato una lettera al Congresso Usa, dopo la decisione della Federal Communications Commission di annullare il regolamento sulla net neutrality approvato nel 2015 quando alla guida dell’ente federale c’era Tom Wheeler e alla Casa Bianca sedeva Barack Obama.

“La regolamentazione di internet è al centro del dibattito fin dalla creazione della rete, anche prima che il termine net neutrality fosse coniato quindici anni fa – scrive il ceo – Internet ha cambiato le nostre vite e si è sviluppato oltre ogni immaginazione. Tutto ciò è accaduto, in gran parte, con poche – ma spesso cruciali – leggi. Le autorità regolatrici che si sono succedute, sotto quatto differenti presidenti, hanno affrontato la questione con approcci sempre diversi. I tribunali hanno spesso ribaltato le decisioni normative e gli stessi legislatori hanno cambiato rotta rispetto ai loro predecessori. Alla luce di ciò, e considerando che internet è da sempre una questione spinosa per tutti, sono comprensibili confusione e preoccupazione quando le norme vengono nuovamente cambiate”.

Secondo Stephenson, è giunto il momento che il Congresso venga a capo della questione e crei nuove leggi che regolino internet e tutelino il consumatore.

AT&T è impegnata nella creazione di una rete internet aperta. Non blocchiamo i siti, non censuriamo i contenuti presenti online e non pregiudichiamo le prestazioni della rete basandoci solo sul contenuto – sottolinea Stephenson – Da oltre dieci anni siamo pubblicamente impegnati a rispettare questi principi e continueremo a farlo garantendo ai nostri clienti ciò che si aspettano da noi: una rete aperta”.

Purtroppo l’impegno di una azienda non è sufficiente. Ecco perché è necessaria un’azione da parte del Congresso per “redigere una vera e propria Internet Bill of Rights che si applichi a tutte le realtà che operano nel settore e che garantisca neutralità, trasparenza, apertura, non discriminazione e tutela della privacy per tutti gli utenti”, scrive il manager.

Una legislazione di questo tipo garantirebbe non solo la tutela dei diritti dei consumatori, ma anche un insieme di regole e norme per tutte le aziende in materia di siti web, contenuti, dispositivi e applicazioni: “Molto presto le innovazioni tecnologiche come le auto a guida autonoma, gli interventi chirurgici da remoto e la realtà aumentata richiederanno performance sempre maggiori da parte di internet. Senza regole chiare sul funzionamento di internet, risulterà sempre più difficile soddisfare la domanda creata da queste nuove tecnologie”.

AT&T è pronta a collaborare con il Congresso, con gli altri player e con le associazioni di associazioni dei consumatori per elaborare questa Internet Bill of Rights che “garantisca a tutti gli utenti l’accesso e la disponibilità di internet in modo libero e aperto, incoraggiando per il futuro un investimento continuo per la nuova generazione di innovazioni nel campo di internet”, conclude.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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