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No a Huawei, Sprint sceglie Ericsson

La cinese esclusa dalla gara Usa per i timori del governo legati alla sicurezza nazionale. E la svedese si aggiudica l’appalto da 4 miliardi di dollari. Commesse anche per Alcatel-Lucent e Samsung

07 Dic 2010

Ericsson si aggiudica negli Stati Uniti un contratto miliardario
per l’upgrade dell’infrastruttura di rete di Sprint Nextel, e
il merito è indirettamente anche dell’esclusione dalla gara, lo
scorso mese, del suo concorrente numero uno, la cinese Huawei, per
i noti timori del governo americano legati alla sicurezza
nazionale. Huawei cerca da tempo di entrare sul mercato
statunitense, ma le sue ambizioni si sono scontrate con la
resistenza delle autorità, che temono le conseguenze
dell’accesso dei cinesi alle infrastrutture americane di
telecomunicazione.

Il contratto vinto da Ericsson con l’operatore mobile Usa, della
durata di cinque anni, riguarda la costruzione di una nuova rete
mobile negli Stati Uniti centrali e sud-orientali, incluse le
città di Atlanta, Miami, Houston e Dallas, e rappresenta, scrive
oggi il Financial Times “un’importante vittoria per l’azienda
svedese, che sta lottando strenuamente per difendere la sua
leadership di mercato contro Huawei”.

Al progetto per Sprint Nextel parteciperanno anche il gruppo con
sede a Parigi Alcatel-Lucent e la sud-coreana Samsung Electronics,
che forniranno attrezzature per il network; il valore totale del
contratto è, complessivamente per i tre fornitori, di 4-5 miliardi
di dollari.

L’intesa conferma la collaborazione tra Ericsson e Sprint:
l’anno scorso la svedese aveva vinto un contratto per gestire la
rete esistente dell’operatore negli Stati Uniti per sette anni.
Secondo il Ft, Ericsson ha guadagnato forza di penetrazione sul
mercato americano dopo l’acquisizione, sempre nel 2009, delle
attività nord-americane dell’azienda canadese in bancarotta
Nortel, ex leader delle attrezzature telecom.