Nokia, l'acquisizione Alu e calo domanda reti mobili zavorrano i conti - CorCom

TRIMESTRALE

Nokia, l’acquisizione Alu e calo domanda reti mobili zavorrano i conti

Trimestrale sotto le attese dovuta agli oneri connessi alla fusione, ma anche al rallentamento della domanda di reti mobili. Il presidente e ceo Rajeev Suri: “Mercato ad alta sfida”, agguerrita la competizione con la cinese Huawei

11 Mag 2016

Il gruppo finlandese Nokia registra risultati sotto le aspettative: nel primo trimestre perdita netta di 513 milioni a causa del ristagno delle vendite di reti mobili e degli oneri connessi all’acquisizione di Alcatel-Lucent. Il gruppo, attivo nelle infrastrutture per le tlc, ha registrato un calo dell’8% nell’attivita’ delle reti anche se segnala un miglioramento del margine operativo al 6,2%. A parita’ di perimetro il fatturato e’ calato del 9% a 5,6 miliardi. I risultati trimestrali sono i primi dopo la fusione con Alcatel-Lucent di cui il gruppo detiene ormai una quota prossima al 95% e che potrebbe portare al delisting dalla Borsa di Parigi.

Ma le entrate del primo quarter segnalano anche nuove sfide per i produttori di attrezzature di rete costretti a fare i conti con un rallentamento della domanda da parte degli operatori di Tlc e una forte competizione con nuovi player come Huawei. L’azienda cinese sta rapidamente espandendosi in Asia, Europa e Africa spesso grazie all’offerta di prodotti innovativi a prezzi concorrenziali. D’altro lato i fornitori delle Tlc di tutto il mondo stanno tagliando budget per upgrade e crescita dato che il rollout di reti wireless di nuova generazione è pressoché completo in molti mercati.

Il business delle reti Nokia è sceso dell’8% anno su anno, “una contrazione dovuta in gran parte alle reti mobili dove la sfida competitiva non coglie certo di sorpresa” ha detto il presidente e Ceo Nokia Rajeev Suri.

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