LA RELAZIONE 2020

Nuove sfide per l’Odv Tim, Sclafani: “Presidio indipendente a tutela del mercato”

All’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete affidate specifiche attività di monitoraggio nell’ambito dei progetti di accelerazione dell’ultrabroadband sanciti da decreto “Cura Italia”

07 Mag 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Non più solo “custode” degli impegni ma “protagonista” di una nuova stagione regolatoria: si evolve l’Organo di Vigilanza (Odv) sulla Parità di accesso alla rete di Tim. E stando a quanto emerge dalla Relazione annuale 2020 (qui il documento completo) – approvata lo scorso 25 marzo ma resa nota oggi – il 2019 è stato un anno spartiacque proprio sul fronte del ruolo dell’Odv.

Ma è ancor di più sul presente che sono puntati i riflettori: Agcom ha affidato all’Organo di Vigilanza specifiche attività di monitoraggio in attuazione dell’articolo 82 del decreto “Cura Italia”. In particolare, a seguito della circolare emanata dall’Agcom il 20 marzo 2020, l’Autorità ha richiesto la collaborazione dell’Odv per un più frequente monitoraggio delle performance delle attività di provisioning ed assurance dei servizi wholesale nonché dei tempi di fornitura da parte di Tim degli apparati di trasporto (Kit Nga e Vula, Svlan ad essi associate) necessari per l’erogazione dei servizi di accesso wholesale e dell’attivazione di cabinet Tim nelle aree bianche. “In un momento così difficile e delicato, l’Organo di Vigilanza sta proseguendo senza interruzione le proprie attività, alle quali se ne sono aggiunte altre a supporto dell’Agcom per attuare le recenti disposizioni emergenziali in materia di telecomunicazioni. Di fronte all’accresciuta rilevanza strategica della rete, l’Odv potrà avere un ruolo ancora più significativo come presidio indipendente, all’interno dell’impresa verticalmente integrata, per garantire in via preventiva il corretto funzionamento del mercato ed evitare i rischi di interventi ex post da parte del Regolatore e dell’Autorità Antitrust”, sottolinea il Presidente Francesco Sclafani.

Monitoraggio e verifiche ispettive: ecco come è andata nel 2019

Il 2019 si è contraddistinto per una maggiore definizione del ruolo e dell’impegno dell’Odv, anche sulla spinta del rinnovato quadro regolamentare nazionale ed europeo. “Non più quindi mero custode degli impegni assunti, dieci anni or sono, da Tim e poi rafforzati nel 2016 con il “nuovo modello di equivalence”, ma protagonista di una nuova stagione regolatoria, basata sul dialogo tra l’Agcom e l’impresa verticalmente integrata secondo un modello di “independent internal regulation”. L’obiettivo rimane quindi la ricerca del miglior equilibrio per il mercato e del più efficiente funzionamento della rete, anche in termini di qualità”, si legge nella presentazione della Relazione.

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Il monitoraggio degli indicatori di parità di trattamento con cui vengono valutati livelli di qualità e non discriminazione dei processi di delivery e assurance, ha fatto il paio con verifiche ispettive per accertare sul campo la parità di trattamento nei processi e nelle informazioni disponibili a Tim Retail e agli Oao, ciò anche nell’azione quotidiana delle strutture operative territoriali di Tim Wholesale. Monitoraggio e attività ispettive hanno consentito di individuare alcune soluzioni finalizzate a migliorare la qualità dei servizi e a rendere più robuste le condizioni di non discriminazione – evidenzia l’Odv che segnala inoltre la mediazione nel tavolo tecnico con WindTre-Tim che ha consentito di raggiungere un accordo sulle procedure di collaudo riguardanti i servizi su linea attiva su rete Fttc.

Nel 2019 si è rafforzata anche la collaborazione con l’Agcom: tra le attività messe in campo hanno infatti avuto sempre maggiore spazio quelle relative all’attuazione del Piano di lavoro annuale definito dall’Autorità, che ha reso ancor più stretto il rapporto di cooperazione tra l’Odv e il Regolatore al fine di garantire non solo l’equivalence ma anche la qualità dei servizi di accesso alla rete.

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