Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

MISSIONI SPAZIALI

Obama e il nuovo sbarco sulla Luna

La rielezione sembra poter preludere a una revisione drastica dei programmi spaziali statunitensi

02 Dic 2012

La rielezione di Barack Obama sembra poter preludere a una revisione drastica dei programmi spaziali statunitensi. Secondo quanto riferisce uno dei principali esperti di politica spaziale americana, il professor John Logsdon, docente emerito alla George Washington University, negli ultimi mesi alla Nasa su indicazione del presidente si è cominciato a studiare seriamente opzioni decisamente coraggiose. Tra queste, la possibilità di ritornare sulla Luna per costruirvi una base semistabile, ma sui tavoli c’è anche l’opzione per la realizzazione di una nuova stazione spaziale fuori dall’orbita terrestre: per la precisione, nel punto lagrangiano L2, ovvero uno dei punti in cui le forze gravitazionali di Sole, Terra e Luna assicurano una relativa stabilità. Va da sé che una stazione su L2 potrebbe essere un ottimo punto d’appoggio per missioni con destinazioni più lontane, come ad esempio un asteroide o Marte.

Argomenti trattati

Approfondimenti

B
barack obama
S
spazio

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link