Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LO STUDIO

Ovum: Enterprise mobility, 2014 all’insegna di app e Byod

Ovum: sempre più clienti e dipendenti chiedono di connettersi alle reti aziendali con i propri device. La consumerizzazione esige nuove policy di sicurezza e tutela della user experience

12 Dic 2013

Patrizia Licata

In cima all’agenda dei Cio nel 2014 ci sarà il mobile, a tutto campo: la enterprise mobility continuerà a rappresentare il tema “caldo” dell’It per tutto il prossimo anno, alta priorità per tutti i leader dei dipartimenti tecnologici delle aziende, come dimostra il nuovo studio di Ovum “Enterprise mobility 2014 Trends-to-watch”.

La consumerizzazione (ovvero l’impatto della tecnologia disegnata inizialmente in modo specifico per i consumatori ma poi diffusasi anche in ambito aziendale) ha alimentato il mercato della mobilità enterprise negli ultimi anni e Ovum ha identificato i principali trend della mobile consumerization che avranno il maggiore impatto sulle aziende nel 2014.

Il primo trend da tenere d’occhio nel 2014 è la spinta verso l’esperienza multi-screen e multi-channel, che clienti e dipendenti esigono e che le aziende dovranno fornire, perché i device mobili stanno diventando in misura crescente il primo punto di contatto tra l’azienda e i suoi clienti (B2C), i suoi fornitori (B2B) e i suoi dipendenti.

“Le aziende dovranno offrire una user experience fluida per ogni aspetto del business, dalle attività di marketing, advertising, promozione e vendita fino ai processi interni, e indipendentemente dal fatto che l’utente finale usi uno smartphone, un tablet, o un Pc”, si legge nel report di Ovum. “Riuscire a ottenere questo può rivelarsi complicato e richiedere un focus convinto sull’esperienza utente, sia durante il processo di sviluppo delle applicazioni sia fornendo una rete aziendale con la capacità di gestire tutti i device mobili che chiedono accesso”.

Le aziende dovranno anche capire e gestire i fattori che trainano il fenomeno del Byod con nuove policy aziendali sulla mobilità più complete. Le aziende già stanno provando a rispondere alle sfide del Byod con strategie alternative, come il Cyod (Choose your own device) o il Cope (corporate-owned, personally enabled), in cui i dipendenti scelgono tra una serie di device forniti dall’azienda ma possono usarli anche per scopi personali, e Ovum si aspetta che le soluzioni creative si moltiplichino nel 2014. In alcuni settori industriali specifici, inoltre, verranno imposti precisi device o applicazioni.

Ancora, nel 2014, il nuovo stadio evolutivo della enterprise mobility sarà all’insegna delle app, che creeranno nuovi modi di lavorare e trasformeranno i processi di business. Le app mobili enterprise diventeranno elemento centrale all’interno delle applicazioni It dell’azienda. La sfida per le aziende sarà preservare la user experience e garantire l’inergrazione con i sistemi interni, ma ci saranno grandi opportunità per gli sviluppatori di applicazioni, gli integratori di sistemi e i vendor di soluzioni di mobility management. “L’enterprise mobility non sarà più un semplice problema di mobilità o di device ma di gestione dell’It aziendale”, osserva Ovum, “con le relative implicazioni negli ambiti della sicurezza, delle applicazioni, dei contenuti e della Business Intelligence“.

Infine, i manager aziendali dovranno estendere i programmi di enterprise mobility oltre le tematiche della connettività e dei device: per le aziende che già hanno una strategia per la mobilità, il prossimo passo sarà cominciare a mettere in moto il maggior numero possibile di processi interni per permettere ai dipendenti di svolgere le loro funzioni (non solo lo scambio di email) da qualunque device e ovunque si trovino.

“Man mano che le aziende si adattano alla crescente consumerizzazione ed allargano la gamma di strumenti e applicazioni disponibili per i dipendenti su tutti i device, le aziende e i vendor dovranno essere pronti a rispondere a questi trend”, commenta Richard Absalom, senior analyst of Enterprise mobility di Ovum. “Solo così le aziende potranno mettere pienamente a frutto i vantaggi di business del mobile working e i vendor potranno rispondere alla domanda delle aziende e mantenersi rilevanti su un mercato affollato e molto competitivo”.

Articolo 1 di 3