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Per France Telecom il suicidio diventa “incidente sul lavoro”

L’Ad Richard: “Mi assumo una responsabilità ulteriore nei confronti degli scomparsi”

13 Lug 2010

L'amministratore delegato di France Telecom, Stephane Richard,
ha deciso di riconoscere come incidente sul lavoro il suicidio di
un dipendente. Lo si apprende dalla direzione del gruppo francese
di telefonia, dove negli ultimi due anni si sono verificati 58
suicidi tra gli lavoratori. Richard  ha preso la decisione
nonostante l'opinione sfavorevole dell'Ispezione generale
degli affari sociali e di una commissione interna, istuita ad
hoc.

Il numero uno del gruppo – secondo quanto riferito all’agenzia
France Presse da un portavoce – ”ha deciso che, in quanto
dirigente, doveva assumersi una responsabilità di assistenza e di
memoria nei confronti degli scomparsi, e dei loro ambienti
familiari e professionali”.

La vicenda che ha portato l'Ad a prendere la storica decisione
è quella di un funzionario di 51 anni, che si era suicidato un
anno fa nella propria casa di Marsiglia, spiegando in una lettera
di addio che la decisione era legata ”al suo lavoro a France
Telecom”.

Per rispondere al clamore e alle critiche sollevate dall'ondata
di suicidi, France Telecom ha presentato anche un
piano
in 8 punti dove sono previste oltre 3mila nuova
assunzioni.  "Conquêtes 2015" – questo il nome del
piano – si caratterizza per il forte accento sociale inserito negli
obiettivi aziendali e nelle perfomance manageriali nonché da un
forte avvicinamento alle richieste dei sindacati.