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LA SFIDA PAESE

Pileri: “L’Ict è l’X factor contro la crisi”

L’Ad di Italtel al Corriere delle Comunicazioni: “Destinare parte dei fondi dell’Accordo di Partenariato e dello Sviluppo e Coesione allo sviluppo di nuove reti”

03 Ott 2014

Stefano Pileri, Ad Italtel

Il Decreto Sblocca Italia, a quanto capiamo in attesa dei decreti attuativi in fase di definizione, va nella corretta direzione perché consente di utilizzare credito di imposta sul 50% dei nuovi investimenti pianificati per la copertura ultrabroadband a 30 mega nelle aree bianche ed a 100 mega nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Inoltre interviene sulle semplificazioni per lo sviluppo delle reti fibra ottica, consentendo la posa aerea anche nelle facciate degli edifici (se le infrastrutture sono esistenti) e sulle palificazioni, e per lo sviluppo delle reti mobili.

Purtroppo i due miglioramenti importanti attesi sui ripristini dei tracciati di scavo e sui metodi per la misura dei campi elettromagnetici non sono stati inseriti. Dunque il Governo deve, con decreti ad hoc, riaffrontare queste tematiche e finalmente andare nella direzione di stimolare gli investimenti. Il Governo ora deve accelerare nella direzione intrapresa. Ci sono i Fondi Europei relativi all’Accordo di Partenariato ed i Fondi Nazionali di Sviluppo e Coesione da destinare in parte significativa allo sviluppo delle nuove reti. Tali interventi saranno complementari ai precedenti coperti dal credito di imposta e caratterizzati da una dimensione maggiore. Anche qui l’obiettivo a 100 mega farà la parte del leone in quanto oggi non previsto nei piani degli operatori.

L’Ict è l’“x factor” su cui puntare per recuperare competitività, ricominciare a crescere e a generare nuovi posti di lavoro e l’Agenda Digitale è il veicolo fondamentale della politica di crescita che l’Italia, come l’Europa, vuole tracciare. Oggi, oltre alle grandi rivoluzioni dei dati e del cloud, dobbiamo contemplare anche la rivoluzione dell’Internet delle Cose che sta permeando tutto il tessuto sociale (Smart cities), famigliare (Digital Skills), lavorativo (Digital Enterprises) e pubblico (Digital PA) e che rappresenta terreno fertile per le iniziative di start up e entrepreneurship digitale in tutti i settori.

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