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Pitruzzella: “Pacchetto Kroes, ora passare ai fatti”

Il presidente dell’Antitrust plaude alla proposta sul Mercato unico delle Tlc: “Uno strumento per uscire dalla crisi e incoraggiare la crescita economica”

Pubblicato il 13 Set 2013

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”Spero che questa proposta di direttiva sia tradotta in fatti al più presto possibile”. Lo ha detto Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, a margine della conferenza sulla concorrenza dell’Iba in corso a Firenze, riferendosi al pacchetto Kroes sul mercato unico delle Tlc. ”Sono pienamente d’accordo col punto di vista espresso dal vicepresidente Almunia”, ha aggiunto Pitruzzella, riferendosi all’intervento di stamani alla conferenza del commissario Ue.

”Credo che la meta da raggiungere nel campo delle telecomunicazioni – ha spiegato il responsabile dell’Antitrust – sia la creazione di un vero mercato unico. Più in generale, per incoraggiare la crescita economica e uscire dalla crisi europea, abbiamo bisogno di progredire col mercato unico, nelle telecomunicazioni ma ovunque, nei trasporti, nei servizi pubblici locali, e così via”.

Il piano prevede si pone l’obiettivo dichiarato del piano è di provare a cancellare attraverso un mix d’incentivi e obblighi regolamentari la persistente frantumazione su basi nazionali del mercato delle tlc europeo. Frantumazione che, secondo un giudizio diffuso, è all’origine delle sue malinconie economiche e dei ritardi d’innovazione accumulati al cospetto di altre regioni del pianeta, Stati Uniti e Asia in testa.

Venendo ai dettagli del piano, tra le misure più significative, e già preannunciate, figura innanzitutto la creazione di un regime unico di autorizzazioni per gli operatori votato ad agevolarne l’espansione delle proprie attività su altri mercati europei. “Il diritto a operare ovunque in Europa non diventerà realtà sino a che non lo si applica concretamente”, ha dichiarato al riguardo la Kroes. Di fianco, il piano prevede una riduzione nel numero dei “mercati rilevanti” e regole più uniformi per l’accesso alle reti possedute da altri operatori. Il perno di tutte queste misure è un’iniezione di semplificazione nella giungla di regole e regolamenti che innerva i differenti mercati. “Vogliamo ridurre la burocrazia per normalizzare il settore. Gli operatori non dovrebbero più essere soggetti ai capricci o alle incoerenze delle regole nazionali”, è l’opinione del commissario per l’agenda digitale.

Altrettanto rilevante è l’ulteriore giro di vite sul roaming. Sul quale Neelie Kroes ha speso oggi parole prive di ambiguità: “dobbiamo eradicare le tariffe di roaming dal mercato unico, non solo ridurle”. A partire dal 1 luglio 2014 sarà soppresso per legge l’obolo pagato dagli utenti che ricevono chiamate all’estero all’interno dell’Ue. Al contempo, gli operatori mobili saranno incoraggiati a formare alleanze transazionali per offrire ai propri clienti piani tariffari paneuropei. Mentre, come già previsto dall’ultimo regolamento sul roaming, entrano definitivamente in scena gli obblighi sul “decoupling”: vale a dire quel meccanismo attraverso il quale il consumatore potrà avvalersi di fornitori di roaming internazionale diversi da quelli selezionati dal proprio operatore mobile. E non finisce qui. Per quel che riguarda le chiamate intracomunitarie da fisso, gli operatori non potranno più fatturare prezzi superiori alle tariffe per le telefonate domestiche interurbane.

Sul fronte net neutrality, al netto delle polemiche dei giorni scorsi, Neelie Kroes ha mantenuto la promessa di creare un meccanismo di tutela legale a livello europeo. “Tutti in Europa meritano un accesso pieno e libero a Internet, ma purtroppo al momento il 96% dei cittadini europei non gode di questo diritto”, ha dichiarato il commissario. Ecco che allora il pacchetto sul mercato unico proibirà a tutti gli effetti agli operatori di rete di bloccare o restringere il traffico. Ma resta aperta la possibilità di erogare “servizi speciali”, in pratica “prioritari”, fin tanto che questa pratica non interferisca con la velocità di connessione promessa al consumatore.

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