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Più frequenze al mobile, Usa e Uk preparano le aste

Il regolatore americano in attesa dell’ok del Congresso per ottenere 120 Mhz di spettro dalle televisioni. Intanto l’Ofcom in Gran Bretagna presenta il nuovo piano e spinge per bandire la gara entro il 2012

10 Gen 2011

Il governo americano potrebbe mettere sul mercato nuove frequenze
mobili già nel giro di un anno, se il Congresso darà al
regolatore il potere di trasferire parte dei proventi ai
broadcaster. Il presidente della Federal communications commission,
Julius Genachowski, cercherà di convincere le emittenti americane
a rinunciare volontariamente alle frequenze non utilizzate in
cambio di una percentuale sul guadagno della vendita dello
spettro.

Lo scopo è rendere disponibile un numero maggiore di frequenze per
i servizi di banda larga mobile e scongiurare la tanto temuta
congestione della rete, data la domanda esplosiva di navigazione
Internet e scambio di dati in mobilità. Ma per andare avanti col
suo piano Genachowski dovrà ottenere l’approvazione del
Congresso. “Ci muoveremo rapidamente se il Parlamento approverà
la legge”, ha dichiarato Genachowski nell’ambito del Consumer
Electronics Show di Las Vegas.

La Fcc, che gestisce le lincenze dello spettro commerciale, sta
lavorando insieme al Commerce department, che gestisce lo spettro
del governo, per allocare lo spettro inutilizzato. A novembre il
dipartimento del Commercio ha identificato 115 megahertz di spettro
che potrebbero essere riassegnati alla banda larga mobile mentre la
Fcc spera di riutilizzare 120 megahertz di spettro delle emittenti
televisive tramite aste volontarie.

Anche in Gran Bretagna si pensa a mettere all’asta nuovo spettro
radio il prossimo anno per aiutare gli operatori di
telecomunicazioni mobili a gestire quantità crescenti di traffico
dati, come emerge dal piano annuale redatto dal regolatore telecom
del Paese, Ofcom, e presentato oggi.

Finora la Germania resta l’unica nazione europea ad aver messo
all’asta lo spettro liberato dai broadcaster nel passaggio dalla
tv analogica a quella digitale. In diversi Paesi europei si sono
però già tenute gare per la banda dei 2.6 GHz, adatta alle reti
mobili di nuova generazione che usano le tecnologie Lte o
WiMax.

L’Unione europea, che vuole favorire gli scambi trans-frontalieri
e la creazione di posti di lavoro, ha indicato che i Paesi
dell’Ue dovrebbero liberare nuovo spettro per gli operatori
mobili entro il 2013 e sostenere la domanda dei consumatori. In Uk,
la Ofcom ha intenzione di avviare l’asta delle licenze per le
bande degli 800 MHz e dei 2.6 GHz entro la fine dell’anno fiscale
2011-12 (ovvero entro marzo 2012) o all’inizio dell’anno
fiscale 2012-13; le licenze verrebbero assegnate nella prima metà
del 2012-13.