Policy Tracker: così il mobile video può diventare un business per le telco

Secondo Policy Tracker il 3G applicato alla tv potrebbe sostenere la diversificazione del biz per gli operatori Tlc. Riflettori puntati su Vod e servizi premium

Pubblicato il 12 Dic 2013

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L’Lte Broadcast potrebbe rappresentare la risposta all’annosa domanda su come rendere un successo commerciale i servizi di trasmissione video su mobile. Con poche eccezioni – in particolare, Giappone e Corea del Sud – i servizi di mobile Tv in ambito 3G non si sono finora rivelati il successo atteso e la maggior parte dei progetti sono stati abbandonati.

La tecnologia dell’Lte Broadcast potrebbe però scrivere una storia con un finale diverso. Secondo un’analisi di Policy Tracker, il primo elemento a suo favore è che l’Lte Broadcast non richiede da parte delle telco una radicale e costosa trasformazione delle loro reti. A differenza di precedenti tecnologie come MediaFlo di Qualcomm e il Dvb-h, con l’Lte Broadcast non c’è bisogno di infrastrutture e spettro dedicati o speciali terminali mobili. Gli operatori possono portare ai loro utenti la tecnologia quasi solo tramite un aggiornamento software delle loro stazioni base Lte e dal 2014 la maggior parte dei nuovi terminali Lte supporteranno l‘Lte Broadcast come standard.

Quanto al business case per gli operatori mobili, ovvero la convenienza nel lanciare questo servizio perché redditizio, il passaggio a una visione di tipo on-demand anziché lineare (con programmi pre-definiti) significa per esempio che le telco possono offrire contenuti aggiuntivi e rilevanti, a pagamento, presso grandi strutture sportive e ai grandi eventi (stadi, ma anche cinema, teatri), ovvero nei luoghi che raccolgono moltissime persone ma dove le reti mobili ancora faticano a fornire agli operatori domanda di traffico. Un servizio premium potrebbe fornire per esempio immagini e replay esclusivi di una partita di calcio, sia pagando una tariffa una tantum sia all’interno di un abbonamento tutto compreso con quello alle partite.

Verizon si è già impegnata a coprire il Super Bowl 2014, il massimo evento del football americano, usando l’Lte Broadcast, ed è solo uno di una serie di grandi operatori che stanno attentamente studiando i vantaggi che questa tecnologia può offrire. Anche At&t e Korea Telecom hanno delle iniziative legate all’Lte Broadcast, mentre Telstra e Smart Communications nelle Filippine hanno di recente condotto dei trial.

Potrà l’Lte Broadcast dovrebbe riuscire laddove altre tecnologie di mobile Tv hanno fallito? Per Policy Tracker la risposta sta nel fatto che questa tecnologia dà alle telco capacità di gestire con maggiore efficienza le risorse di rete e lo spettro che già possiedono per fornire una user experience di più alto livello per il mobile video, senza spendere in grandi attività di upgrade. Ma per trarne un guadagno, gli operatori dovranno capire quali sono le applicazioni e i servizi su cui puntare.

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