IL RINNOVO DELLE AUTHORITY

Privacy e Agcom, il voto il 19 dicembre. Ma un emendamento rischia di mandare tutto all’aria

Sulla nomina del Garante Privacy la faccenda si è fatta spinosa. Ecco la proposta dei 5Stelle che mira a portare a 5 i membri. Proroga del voto al 31 gennaio 2020. E c’è di più: si punterebbe, in un secondo momento, a unificare le due Autorità

05 Dic 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Camera e Senato hanno calendarizzato il voto per il rinnovo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante Privacy il 19 dicembre. Dopo il “pressing” del presidente Roberto Fico, che secondo quanto risulta a Corcom nelle scorse settimane si è molto speso affinché si arrivi alla nomina dei nuovi membri dopo le prorogatio già concesse – entrambe le Autorità hanno esaurito i propri mandati in estate – si è giunti dunque a una convocazione. Ma sempre secondo quanto risulta a Corcom la convocazione sarebbe solo formale e alle porte ci sarebbe un’ennesima proroga fino al 31 gennaio 2020.

Il nodo Garante Privacy

Il nodo vero è rappresentato dal Garante Privacy, il cui presidente potrebbe diventare di default il candidato di centro destra Ignazio La Russa che ha presentato il proprio curriculum in riapertura di candidature. Secondo il regolamento fra i 4 componenti eletti da Camera e Senato eleggono al loro interno il presidente sulla base dell’anzianità. E nel caso di specie stando ai nomi che sono circolati e considerato che La Russa otterrebbe i voti di tutto il centro-destra (Forza Italia, Lega e Fdi) sarebbe lui il prossimo Garante Privacy.

L’emendamento last minute: Garante a 5 membri

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La partita però non è chiusa. Un emendamento a firma 5Stelle alla Legge di Bilancio che Corcom ha potuto visionare (SCARICA QUI L’EMENDAMENTO) punta a portare a 5 i componenti del Garante Privacy, come l’Agcom. E sarebbe dunque il Parlamento a votare il presidente evitando la nomina di default del componente più anziano. L’emendamento contiene anche la proroga del Garante al 31 gennaio 2020. aNon è da escludersi, ma è molto improbabile secondo quanto risulta a Corcom, che si voti solo per il rinnovo dell’Agcom. Dunque si profila per entrambe le Autorità un rinvio al nuovo anno.

Fusione Garante Privacy e Agcom

E c’è di più: sempre secondo quanto risulta a Corcom si starebbe valutando l’ipotesi di mettere nero su bianco la futura “fusione” di Agcom e Privacy: sarebbe quest’ultima a confluire con un “dipartimento” ad hoc nell’Autorità delle Comunicazioni.

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