Rai, rivoluzione Dall'Orto: offerte "pay" per il calcio online - CorCom

TELEVISIONE

Rai, rivoluzione Dall’Orto: offerte “pay” per il calcio online

Il direttore generale studia il modo per far tornare la Tv pubblica protagonista grazie a contenuti di qualità ed eventi sportivi, da offrire on demand o in abbonamento tramite app. Per lanciare la sfida ai concorrenti, da Mediaset a Sky, da Netflix a Google Play

23 Nov 2015

A.S.

La Rai è intenzionata a lanciare la sfida a tutti gli operatori che operano nel campo televisivo. E per questo sta studiando il modo di uscire dal recinto della “tradizionale” Tv pubblica sul digitale terrestre, per diventare un competitor della “storica rivale” Mediaset ma anche di tutte le altre realtà che negli ultimi anni si dono affacciate e affermate sul mercato, dalla Pay Tv satellitare Sky al nuovo servizio di streaming Netflix.

Per riuscire in questa impresa il direttore generale, Antonio Campo Dall’Orto, secondo quanto anticipa oggi Aldo Fontanarosa su Repubblica, è intenzionato a dare vita a offerte a pagamento, sia in pay per view che in abbonamento, per la visione degli eventi “pregiati”, soprattutto nel campo dello sport, ma anche degli altri contenuti, dai film alle serie televisive.

Un progetto che potrà essere realizzato grazie al digitale, accedendo ai contenuti tramite un’app, una sorta di “Rai-Pay”, sul modello Netflix, o con formula on demand, pagando soltanto per l’evento che si vuole vedere volta per volta. Un’idea che ai nuovi vertici della Tv di Stato sarebbe venuta anche valutando le mosse di Mediaset, che ha deciso di svincolarsi dalla logica della Tv tradizionale per sbarcare nel campo della Pay tv con Premium, attraverso la quale detiene i diritti fino al 2018 della Champions league, e nel campo dell’offerta in streaming a pagamento tramite Infinity.

Quella dell’online è tra l’altro, si legge sul quotidiano, una sfida in cui la Rai deve recuperare molto terreno già rispetto a Mediaset, i cui siti contano su 24,4 milioni di pagine viste contro i 12,7 milioni del servizio pubblico, mentre avanzano Youtube, Ininity, iTunes e Google Play che vendono già contenuti in pay per view, con le offerte a pagamento presidiate per il momento da Tim Vision, Netflix e Sky Online. Un campo per competere nel quale la Rai potrebbe puntare al pacchetto online delle partite di Serie A, “snobbato” all’ultima asta e finito a Infront a prezzo ridotto, e che invece potrebbe tornare utile per un lancio in grande stile per progetto di Viale Mazzini. Il tutto in uno scenario che nelle intenzioni di Antonio Campo Dall’Orto dovrà portare la Rai a diventare una “media company” entro il 2020.