Rete unica Tlc, Tim: “Il Governo assuma un’iniziativa fra tutte le parti coinvolte” - CorCom

IL CDA

Rete unica Tlc, Tim: “Il Governo assuma un’iniziativa fra tutte le parti coinvolte”

Prosegue la negoziazione con Kkr per la cessione di una quota di minoranza della rete secondaria, dal cabinet agli edifici. Il primo trimestre chiude con luci e ombre: balzo dell’utile del 216% ma ricavi in sofferenza. Il titolo in Borsa cede oltre il 7%. Ma prevedibili impatti positivi nel medio-lungo termine

18 Mag 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Utile netto pari a 591 milioni, una crescita del 216% anno su anno; generazione di cassa pari a 923 milioni, +285% anno su anno; indebitamento finanziario netto in diminuzione di 1,8 miliardi a quota 21,7 miliardi; operating free cash flow a 788 milioni, pari a un incremento di 98 milioni YoY (+14%); equity free cash flow a 466 milioni, con un incremento di 110 milioni YoY (+31%). Sono questi i principali risultati della relazione finanziaria del primo trimestre Tim approvata dal Cda presieduto da Salvatore Rossi.

L’azienda guidata da Luigi Gubitosi rende noto inoltre che nel mese di aprile la perdita delle linee fisse consumer è stata azzerata. Non mancano però i numeri con il segno meno: i ricavi si sono attestati a 4 miliardi di euro (-8,4% YoY), e quelli da servizi a 3,7 miliardi di euro, pari a un decremento del 6,6%, un trend – evidenzia l’azienda in una nota che – “oltre a risentire degli effetti del lockdown legato all’emergenza Covid, riflette la razionalizzazione del portafoglio prodotti e la maggior disciplina nei processi commerciali avviata lo scorso anno”. Chiude a -7,5% l’Ebitda organico, che si attesta a 1,8 miliardi.

I numeri non hanno convinto il mercato e il titolo ha perso il 7,4% teorico a 0,35 euro al termine di una mattinata difficile, iniziata con un calo superiore al 4%. E riguardo agli impatti da Covid-19 per i mesi a venire l’Ad Gubitosi sottolinea che “probabilmente l’impatto sul roaming sarà intorno all’1,5% su base annua e sarà registrato soprattutto tra il secondo e il terzo trimestre”. Gli impatti “diretti” sui ricavi totali “dovrebbero essere intorno al 2%-3%, ma sono difficili da quantificare“.

A livello di Gruppo gli investimenti del primo trimestre si sono attestati a 599 milioni, in aumento del 2,2% YoY, al netto dell’effetto cambio, a seguito di una maggiore concentrazione nel primo trimestre degli investimenti nelle infrastrutture IT e di rete in Brasile rispetto allo scorso anno (+39,1% YoY), che si attenuerà nei trimestri successivi, e di un rallentamento degli investimenti in Italia ( -8,6% YoY).

Al di là dei numeri Tim comunica che prosegue la negoziazione in esclusiva con Kkr per la valorizzazione della rete fissa passiva e che è stata concessa un’esclusiva ad un consorzio guidato da Ardian Infrastructure e partecipato da Canson Capital Partners per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che deterrà la quota di Tim in Inwit. Riguardo alle attività oltreoceano in Brasile proseguono le trattative per l’acquisizione del business mobile di OI da parte di Tim e Telefonica. Ed è stata inoltre avviata un’iniziativa per l’accelerazione dello sviluppo della rete in fibra, che prevede di aprire il capitale di Tim Live, a seguito della sua societarizzazione, ad un partner strategico.

Danno i frutti le iniziative strategiche avviate nel 2019

Prosegue dunque il percorso di miglioramento nella generazione di cassa e nella riduzione del debito “per effetto sia della gestione ordinaria sia di quella straordinaria, grazie alla progressiva realizzazione delle iniziative strategiche avviate nel 2019”, rende noto la società che nel contesto dell’emergenza sanitaria da Coronavirus “ha adottato misure di massima prudenza per tutelare la salute dei propri dipendenti e partner e ha costantemente assicurato la piena operatività e continuità nell’erogazione dei servizi, portando avanti senza soluzione di continuità piani e programmi, ove necessario riadattati in funzione del nuovo scenario”. Tim rende noto di aver incrementato capacità e copertura delle proprie reti, “garantendo la continuità dei servizi anche a fronte dell’incremento di traffico registrato a causa del lockdown (fino a un massimo dell’80% nella telefonia fissa, del 30-40% nel mobile e di 11 volte nelle applicazioni video per smartworking)” di aver supportato i propri clienti e le proprie comunità in Italia e Brasile con iniziative rivolte a famiglie, imprese, protezione civile, scuole, ospedali e carceri.

Il Covid-19 impatta sul business ma ottimismo sul medio lungo-termine

“I risultati finanziari risentono degli effetti della chiusura dei negozi sulle vendite di prodotti, e del ridotto traffico roaming da e verso l’estero – puntualizza la società -. A fronte di una flessione nel breve termine, sono tuttavia prevedibili impatti positivi nel medio-lungo termine, a seguito della forte accelerazione nell’adozione di servizi digitali e connettività che sembrano avviare il Paese a chiudere il gap nella penetrazione dell’ultrabroadband fisso rispetto al resto d’Europa, nonché ad invertire il trend di sostituzione fisso-mobile”. In questo contesto – ricorda Tim – il l Governo ha annunciato un Piano scuola, voucher e “aree grigie” del valore di 2,7 miliardi di euro a sostegno della domanda di banda larga e dello sviluppo di infrastrutture per le scuole, le imprese e le comunità in aree dove la velocità di connessione può aumentare.

Network sharing: esclusiva ad Ardian Infrastructure per una quota di minoranza

Significativi progressi – evidenzia inoltre la società – sono stati registrati nell’implementazione delle iniziative strategiche. Riguardo all’accordo di network-sharing che vede in campo Inwit e Vodafone Italia il 31 marzo è avvenuta la finalizzazione del merger fra Inwit e Vodafone Towers ed è stato incrementato il flottante attraverso un “Abb” (Accelerated Book Building) che ha portato la quota paritetica di Tin e Vodafone in Inwit dal 37,5% al 33,2%. “Il contributo complessivo alla riduzione del debito di Tim è di circa 650 milioni di euro, considerando il dividendo straordinario (0,2 miliardi di euro) e il collocamento del 4,3% di Inwit (0,4 miliardi di euro), oltre al dividendo ordinario che sarà incassato il 20 maggio”, puntualizza la società che ha concesso ad Ardian Infrastructure un periodo di negoziazione in esclusiva per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che deterrà la partecipazione di Tim in Inwit e che rimarrà in pieno controllo di Tim. Gubitosi ha però rassicurato: “Non ci sono piani di vendita sul mercato; non venderemo sul mercato partecipazioni” di Inwit dopo la cessione che dovrebbe essere perfezionata con il consorzio. Tim, in base alle slide diffuse in occasione della conference call con gli analisti, stima di incassare dalla vendita della quota al consorzio guidato da Ardian 1,5 miliardi di euro.

Il piano fibra: si va avanti con Kkr

Relativamente ai piani per la rete in fibra prosegue la negoziazione con Kkr per la cessione di una quota di minoranza della rete secondaria, dal cabinet agli edifici. Il piano prevede di arrivare ad un’offerta vincolante a valle della due diligence in corso. E per restare al tema della rete.  “Il Consiglio di Amministrazione ha apprezzato le iniziative messe in atto dalla Società durante l’emergenza sanitaria in corso a favore di famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione, che hanno ribadito l’importanza di accelerare la digitalizzazione del paese. Tim ha dimostrato di essere centrale nell’assicurare all’Italia un’infrastruttura di telecomunicazioni robusta ed efficiente e in quest’ottica il Consiglio auspica che il Governo assuma un’iniziativa fra tutte le parti coinvolte per giungere a una rete di accesso unica che arrivi nelle case di tutti gli italiani”.

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L’Ad Gubitosi precisa che “sullo scorporo della rete siamo sulla buona strada” e inoltre che “il contesto politico è sempre più a favore di un’unica rete”. Riguardo a Open Fiber “compete contro di noi nel mercato wholesale, tende ad avere prezzi inferiori e costi più alti, non so quanto sarà sostenibile questo nel lungo termine”. Considerato invece “razionale” l’imminente sbarco sul mercato di Sky: “Diversamente da altri mercati il mercato del fisso sarà un mercato migliore, sarà in crescita”.

Operativa la partenership con Google Cloud: nel primo trimestre si sono chiuse le prime trattative per l’offerta di servizi congiunti alle imprese italiane. Tim e Google hanno inoltre lanciato, in partnership con Banca Intesa, una suite di servizi cloud per agevolare l’operatività delle piccole e medie imprese nel periodo di lockdown.

E ancora: nel primo trimestre è stata ulteriormente ampliata l’offerta di contenuti di TimVision grazie alla partnership per la distribuzione in esclusiva in Italia di Disney+, “che ha già registrato un consistente numero di sottoscrizioni”, rende noto la società.

Le linee mobili a 30,5 milioni

In Italia, nel mobile si è ridotta ulteriormente rispetto al trimestre precedente la Mobile Number Portability del settore, beneficiando della crescente razionalità nel mercato e, per il mese di marzo, dei minori volumi di scambio determinati dal lockdown. “La crescente consapevolezza dell’importanza di accedere al web attraverso reti di qualità, ha portato Tim ad avere un saldo Mnp positivo nel mese di marzo per la prima volta negli ultimi due anni, nonostante una persistente competizione nel segmento di mercato più sensibile al prezzo”. Il numero complessivo delle linee mobili di Tim si è attestato a 30,5 milioni a fine marzo, in flessione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente a seguito dell’impatto del lockdown sulle attivazioni lorde, che ha di converso beneficiato il tasso di disconnessione (churn 5,3%, -0,2 punti percentuale rispetto al quarto trimestre 2019), con un ulteriore miglioramento registrato successivamente anche nel mese di aprile.

In crescita i clienti della fibra

Nel fisso la continua migrazione della base clienti verso la banda ultralarga ha registrato un’ulteriore crescita rispetto al trimestre precedente: 119.000 incrementi netti (+105.000 nel trimestre precedente). Anche nel primo trimestre 2020 non sono stati introdotti incrementi di prezzo. Il numero totale di linee fibra, Retail e Wholesale, ha raggiunto i 7,3 milioni di unità, registrando un incremento del 22% YoY e del 5% rispetto al trimestre precedente.

Nel segmento Business è proseguita la crescita dei ricavi Ict, a conferma e consolidamento della leadership di Tim nel segmento sia in termini di offerta, sia di presenza sul mercato. E nel Wholesale Domestico i ricavi da servizi sono aumentati dello 0,6% YoY, beneficiando della continua migrazione dei clienti da rame a fibra (240.000 acquisizioni nette rispetto a 233.000 nel quarto trimestre 2019).

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ing. Mauro Sentinelli che ha rappresentato una figura di riferimento della storia della Società e della telefonia in Italia. Il Consiglio ha quindi deciso di intitolare a Mauro Sentinelli e ad Ernesto Pascale le due principali sale riunioni della sede Direzione Generale di Roma in Corso d’Italia per commemorarne il ricordo.

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