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IL PROGETTO

Retelit espande la rete internazionale, via alle nuove rotte in Asia ed Europa

I nuovi collegamenti vanno ad aggiungersi a quelle già operative sul cavo sottomarino AAE-1 che collega tre continenti da Marsiglia a Hong Kong. L’Ad Protto: “La vera sfida è rendere questi hub attrattivi con ritorni per l’indotto dell’intero Paese”

05 Mar 2018

F. Me

Si allarga le rete di Retelit. La società amplia la sua infrastruttura internazionale con l’inserimento di nuove tratte di capacità in Asia e in Europa, pari a 160 Gbps. Le nuove rotte vanno ad aggiungersi a quelle già operative sul cavo sottomarino AAE-1, che con i suoi 25.000 km collega tre continenti (Asia, Africa, Europa) da Marsiglia a Hong Kong, e a quelle paneuropee.

L’operazione in particolare prevede l’apertura di nuove rotte diversificate per il Mediterraneo e il Far East. In particolare, Retelit rafforza la sua presenza in Asia con un nuovo collegamento diretto tra Singapore e Hong Kong diversificato rispetto alla corrispondente tratta già raggiunta tramite il cavo sottomarino AAE-1, nell’area del Mediterraneo con un anello tra la Sicilia e la Grecia (in particolare tra Palermo e Atene) e, infine, diversificando la tratta end to end dall’Italia al Far East, con un ulteriore collegamento diretto tra Palermo e Singapore.

La presenza internazionale di Retelit, sempre più capillare, permetterà in questo modo alle aziende, gli operatori e gli Ott di collegarsi alle principali città europee, asiatiche e del Middle East ad alta velocità, in maniera sicura e, soprattutto, ridondata grazie alle soluzioni integrate dell’operatore che permettono di avere restoration e backup dei dati tra le tratte raggiunte.

“La nostra infrastruttura e i nostri collegamenti nei tre continenti raggiunti – commenta Federico Protto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Retelit – permettono di connettere l’Europa, attraverso il Sud d’Italia, e le aree del mondo a più alto sviluppo demografico, industriale e tecnologico. In questo scenario, l’Italia è sempre di più un punto di snodo strategico dei flussi di traffico dati provenienti dai paesi del Far East, del Medio Oriente e dell’Africa verso l’Europa e viceversa. La vera sfida è rendere questi hub attrattivi con ritorni per l’indotto dell’intero Paese, attraverso la creazione delle condizioni, infrastrutturali e commerciali, che favoriscano gli investimenti dei soggetti che veicolano grandissime quantità di contenuti e traffico Internet, dai grandi Carrier Internazionali ai cosiddetti OTT (Over the Top)”.

“Dal 6 all’8 marzo 2018 durante il Capacity Middle East di Dubai, evento che riunisce le principali aziende del settore delle Telecomunicazioni Internazionali del mondo – racconta Giuseppe Sini, head of Retelit International BU – presenteremo alla community internazionale degli operatori il nuovo posizionamento della nostra rete internazionale, che abilita l’ampliamento del nostro portafoglio di servizi di connettività rivolto agli operatori e alle multinazionali, favorendo quel processo di avvicinamento delle due economie digitali, quella asiatica e quella europea”.

Retelit consolida sempre di più la sua posizione di Carrier internazionale con un network che collega, inoltre, anche 70 data center tra i quali quattro in Asia (due a Singapore e due a Hong Kong) e, anche in virtù di partnership e accordi con operatori di telecomunicazioni internazionali, connette 10 paesi in Europa. Le nuove rotte rafforzano anche la presenza di Retelit in Italia e in particolare in Sicilia, dove è tra gli operatori di telecomunicazioni soci del consorzio Open Hub Med, e presente, inoltre, nel Sicily Hub.

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