Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Reti mobili “smartphone-friendly”. La nuova sfida di Nsn

L’intelligenza delle infrastrutture va “allineata” a quella dei dispositivi. Solo così si eviteranno i colli di bottiglia

02 Mar 2010

Entro il 2015, prevede Nokia Siemens Netwoks (Nsn), oltre l’85%
delle reti mobili sarà costituito da dati e il 49% di esso
viaggerà su dispositivi palmari come l’iPad appena lanciato da
parte di Apple. I laptop con chiavetta per la connessione alla
larga banda sono stati il primo grande successo per la diffusione
del broadband in mobilità, cosa che ha portato a ripetute
richieste di larghezza di banda. Il boom degli smartphone ha
accelerato ulteriormente l’esigenza di una ampiezza di banda più
elevata. E lo scenario lascia prevedere una crescita esponenziale
per apparecchi di questo tipo oltre che di applicazioni. Informa,
per esempio, prevede che le vendite di dispositivi intelligenti
passeranno dai 323 milioni nel 2009 a più di 870 milioni nel 2014
a livello mondiale.

L’uso di questi dispositivi genera sulla rete mobile due
tipologie di traffico: da un lato i dati come le email,
dall’altro l’attività di “signalling”, ovvero di dialogo
tra reti, applicazioni e dispositivi. Spesso le reti attuali
faticano a gestire proprio questa seconda tipologia di traffico,
con conseguenti colli di bottiglia. Il “signalling” è infatti
una tipologia di traffico che, oltre ad essere costoso per
l’operatore, rischia fortemente di congestionare la rete. Non è
un mistero che la stessa rete di Telecom Italia, considerata una
delle migliori del mondo (si dice al di sopra di quella della
stessa Telefonica) comincia a sentire il peso del maggior
carico.

Che fare? La risposta è semplice: la intelligenza delle reti
mobili va “allineata” alla sempre maggiore intelligenza dei
dispositivi usati per la connessione. E’ uno dei cavalli di
battaglia sui cui punta Nsn.

“La società – osserva Alessandro Di Salvo Head of Network
Sales and Technologies Nokia Siemens Networks South Europe – ha
previsto in anticipo l’insorgere del problema e si è mossa con
rapidità e spirito innovativo ottenendo la standardizzazione delle
soluzioni sia per gestire in modo efficiente l’impatto sulla rete
del traffico derivante dalle chiavette che di quello degli
smartphone. Il costante allineamento con gli operatori ci consente
di offrire fin da subito soluzioni adeguate alle necessità
contingenti, senza perdere la visione degli sviluppi tecnologici
futuri a tutto vantaggio sia del consumatore finale che
dell’operatore”.

Nsn – come ha dimostrato in occasione del recente Mobile World
Congress di Barcellona – è l’unico vendor di infrastrutture a
fornire nelle sue reti uno standard industriale che permette di
ridurre di due terzi l’attività i “signalling” e che
consente allo stesso tempo un importante aumento nelle prestazioni
della batteria dell’apparecchio smart. La capacità è un aspetto
vitale per il broadband mobile se solo si pensa che un univo video
di YuoTube equivale a mezzo milione di Sms inviati sulla rete.

“Garantire l’esperienza tipica di una linea fissa su una
connessione mobile – precisa Di Salvo – costituisce un must
fondamentale. E fare si che le reti diventino
‘smartphone-friendly’ rappresenta la grande sfida di Nsn in
quanto, a differenza di altri vendor, ha la capacità e le
soluzioni che servono per realizzare questa trasformazione”.