L'INIZIATIVA

Reti Tlc sotto stress, l’Itu lancia la piattaforma per la “network resiliency”

L’Agenzia dell’Onu punta a rafforzare lo scambio di informazioni e best practice per consentire la massima tenuta delle infrastrutture

25 Mar 2020

Patrizia Licata

giornalista

Nasce la Global network resiliency platform, un’iniziativa dell’Itu per rispondere all’eccezionale picco di domanda sulle reti di telecomunicazione di tutto il mondo in questo periodo di pandemia da coronavirus. Oggi più che mai, scrive in una nota il segretario generale dell’organizzazione delle Nazioni Unite, Houlin Zhao, le reti Tlc sono  vitali per la nostra stessa sicurezza e salute, per garantire l’operatività delle strutture sanitarie, continuare a far funzionare le imprese e l’economia, e tenere la società connessa anche durante le misure di isolamento e contenimento del virus.

“Di conseguenza ho chiesto al mio team di mettere immediatamente a frutto l’esistente piattaforma regolatoria dell’Itu per aiutare i paesi e l’industria ad affrontare il crescente stress che viene messo sulle reti globali”, afferma Zhao.

Condivisione di best practice e know-how

La piattaforma che l’Itu lancia oggi intende aiutare i politici, i regolatori e i rappresentanti dell’industria di ogni paese  ad assicurare che le reti resistano a questa situazione straordinaria e che i servizi di telecomunicazione restino disponibili per tutti nella massima misura possibile condividendo le iniziative e le best practice messe in atto durante questa crisi sanitaria.

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La piattaforma raccoglierà le informazioni e le esperienze più rilevanti e accreditate che possono servire alle aziende telecom, ai governi e ai regolatori per garantire il funzionamento efficiente delle reti Tlc e l’erogazione dei servizi di telecomunicazione.

Questa nuova piattaforma dell’Itu fornirà assistenza ai paesi che faticano a trovare soluzioni adeguate per assicurare che la resilienza delle loro reti grazie a informazioni affidabili e rilevanti e conoscenze provate su come affrontare lo stress sulle loro infrastrutture”, scrive il segretario generale dell’Itu. E siccome agire rapidamente è essenziale, questa piattaforma “darà ai paesi che ancora hanno tempo per prepararsi l’opportunità di imparare da quanto viene fatto altrove – dalla riallocazione d’emergenza di spettro alle linee guida per i consumatori su un utilizzo responsabile”.
La Global network resiliency platform sarà inizialmente uno strumento informativo, ma presto sarà ampliata per diventare una piattaforma interattiva con maggiore coinvolgimento dei partecipanti e continuare la condivisione di best practice e know-how per tutto il periodo di crisi e anche oltre.

La sfida delle Tlc

In gioco c’è la nostra capacità, come “un’unica famiglia umana” di fornire a medici e infermieri ovunque nel mondo gli strumenti di cui hanno bisogno per lavorare e prestare le cure, scrive Zhao. Ancora: in ballo c’è la nostra capacità di abilitare lo smart working, il trading online, la formazione a distanza per milioni di bambini e ragazzi che non possono frequentare la scuola o l’università. Non meno importante: occorre garantire che le persone restino in contatto con i loro cari, ovunque si trovino, tramite le tecnologie digitali.

“La crisi in cui ci troviamo oggi ci chiama a dare una prova di solidarietà”, conclude Zhao. Come agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie di informazione e comunicazione, l’Itu si batte per portare in tutto il mondo la connettività Internet. Oggi il segretario generale fa appello a tutti i membri dell’Itu, sia del settore pubblico che di quello privato, “perché si uniscano per costruire la migliore piattaforma possibile in modo che la tecnologia Ict possa aiutare a sconfiggere il Covid-19 e renderci più sicuri, più forti e più connessi”.

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