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Samsung, prossima mission il software

Potrebbe esserci una svolta strategica all’orizzonte per il gigante sudcoreano dell’elettronica. Campione dell’hardware, secondo gli analisti dovrebbe ora guardarsi intorno per garantirsi un futuro nel business di smartphone e tablet

13 Set 2011

Potrebbe spostarsi dall'hardware al software la futura
strategia di Samsung. Una svolta che viene adombrata dagli
osservatori alla luce non solo delle perdite registrate nel
business dei televisori a schermo piatto, ma anche delle battaglie
legali che stanno opponendo il gigante sudcoreano
dell'elettronica a Apple, costate per ora il divieto di vendita
del nuovo tablet in Germania. La forza di Samsung, scrive il
Financial Times, finora si è tutta basata sulla forza del suo
hardware grazie anche ai forti investimenti nei chip e allo schermo
mobile Amoled che rappresenta lo standard più alto per
l’industria. Ma il software rappresenta una frontiera necessaria
per crescere nel mercato dell’elettronica di consumo di fascia
alta con prodotti quali smartphone e tablet.

Samsung sta puntando sulla linea Galaxy, che sfida iPhone e iPad di
Apple e usa il sistema operativo Android. Al momento, la battaglia
con Apple si gioca sul piano dell’hardware, dove Samsung è molto
forte, nota Chang Sea-jin della Singapore National University, ma
in futuro la sfida si trasferirà probabilmente a livello di
software, come del resto insegna Hp che ha annunciato di voler
abbandonare i pc.

La vecchia strategia di Samsung di seguire l’esempio delle altre
grandi compagnie, ma offrendo volumi maggiori, appare oggi molto
rischiosa alla luce dei guai legali con Apple. La casa della Mela
ha infatti fatto causa a Samsung sostenendo che copi il suo design
e Samsung ha risposto con un’altra causa denunciando presunte
violazioni di proprietà intellettuale. Queste dispute sono
all’ordine del giorno tra le aziende tecnologiche e i manager
Samsung non se ne sono mai preoccupati troppo, ma il successo
ottenuto da Apple nel bloccare le vendite dei prodotti Samsung in
Germania, Olanda e Australia cambia le carte in tavola.

Ora gli occhi sono puntati su quel che accadrà negli Stati Uniti,
dove Apple chiederà il prossimo mese di bloccare i Samsung Galaxy.
E un divieto anche solo temporaneo su un mercato così vitale
sarebbe un colpo difficile per la sud-coreana. La maggior parte
degli osservatori è pronta però a scommettere su un risultato che
favorirà Samsung, probabilmente tramite un accordo di licensing
favorito anche dal fatto che Apple è cliente di Samsung per i chip
e i display e non può essere interessata a inasprire la disputa
ulteriormente.