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Sawiris, trattative con i fondi sull’indennizzo per VimpelWind

Il magnate egiziano rischia di dover versare agli azionisti di minoranza 1,8 mld. Al vaglio la possibilità di “risarcire” con un cash da 1,5 mld e 500 mln di azioni del nuovo colosso delle Tlc

21 Ott 2010

Tempo di trattative per Sawiris. Alla fusione tra i russi di
Vimpelcom e la Wheater Investments manca infatti il via libera dei
fondi, soci del magnate egiziano. Un passaggio – questo –
fondamentale dato che sul piatto c’è un diritto di recesso da
due miliardi che grava tutto sulle finanze di Sawiris.

Il tycoon corre il rischio di non vedere nemmeno un euro degli 1,8
miliardi di euro che i russi verseranno cash. L’incasso infatti
potrebbe essere interamente dirottato sui fondi di investimento
(azionisti di minoranza di Wheater) ai quali spetta un indennizzo.
Per sventare il rischio Sawiris – secondo indiscrezioni
finanziarie – starebbe valutando la possibilità di offrire a
tali fondi cash e azioni della nuova VimpelWind. Rumors indicano in
1,5 miliardi cash e 500 milioni di azioni l’offerta.
Se i soci dovessero accettare a Sawiris rimerebbe un liquidità di
300 milioni per sistemare le sue partite personali e avere le
risorse per sostenere il carrier egiziano Mobinil e le sue
attività in Corea.

I fondi sono investitori professionali e il big manager vuole
convincerli che il futuro colosso delle Tlc ha un notevole upside e
che, quindi, le azioni, sono un investimento redditizio.