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Scaleway punta sull’Italia: Milano diventa una cloud region completa


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Scaleway porta a tre le zone di disponibilità a Milano e rafforza le infrastrutture AI europee: un supercomputer AMD in Svezia e una GPU Zone NVIDIA a Copenaghen. L’obiettivo del provider francese del Gruppo iliad è offrire alle imprese più capacità di calcolo, continuità operativa e libertà di scelta tecnologica

Pubblicato il 14 ott 2026

Luciana Maci

Giornalista



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Damien Lucas, CEO Scalaway
Damien Lucas, CEO Scalaway


Punti chiave

  • Scaleway trasforma Milano in cloud region completa con tre Availability Zone, aumentando resilienza, continuità operativa e supporto per applicazioni AI.
  • Svezia: primo supercomputer commerciale AI basato su AMD Instinct MI355X e ROCm, con partner per integrazione, storage e raffreddamento a liquido per calcolo su larga scala.
  • Copenaghen inaugura una GPU Zone con NVIDIA HGX B300; Scaleway amplia l’offerta GPU, integra Qarnot, avvia il Quantum Builders Program e prepara lo Unified Computing Service.
Riassunto generato con AI


Scaleway punta sull’Italia: Milano diventa una cloud region completa con due nuove zone di disponibilità.

La piattaforma di public cloud e AI del Gruppo iliad lo ha annunciato in occasione dell’evento ai-PULSE 2026, il 13 ottobre a Station F a Parigi, insieme ad altre due novità; l’installazione in Svezia di un supercomputer con GPU AMD Instinct; e una nuova GPU Zone a Copenaghen basata sulla tecnologia NVIDIA HGX B300.

Gli annunci del provider francese rispondono a un obiettivo comune: mettere a disposizione delle imprese europee più capacità di calcolo e una maggiore scelta tecnologica, consentendo loro di sviluppare e gestire le applicazioni di AI su infrastrutture europee. L’espansione riguarda sia la resilienza dei servizi cloud sia le risorse necessarie per l’addestramento e l’inferenza dei modelli.

Ma andiamo per ordine, partendo dalle novità che riguardano il capoluogo lombardo.

Milano diventa una cloud region completa

Con l’apertura di due nuove Availability Zone, Milano raggiunge tre zone di disponibilità, diventando una cloud region completa. Le nuove infrastrutture si aggiungono alla prima zona, annunciata ad aprile 2026.

Per le aziende, il passaggio significa poter distribuire applicazioni e dati su più zone, aumentando la disponibilità dei servizi e sostenendo la continuità operativa anche in caso di interruzione di una delle zone. Secondo Scaleway, questa architettura permette di offrire un’infrastruttura resiliente di livello enterprise.

Il potenziamento della presenza italiana si inserisce nella strategia del gruppo per accompagnare l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. Una fase che richiede risorse di calcolo più potenti, accesso alle tecnologie avanzate e controllo sulle infrastrutture utilizzate per le applicazioni.

Per Scaleway, la sfida europea è industriale, economica e strategica: sviluppare capacità di AI sul territorio, sostenere la crescita delle imprese e preservare l’indipendenza tecnologica. L’azienda collega questa impostazione alla possibilità di scegliere, sviluppare e gestire le proprie tecnologie in Europa.

Il percorso comprende anche la selezione di Scaleway nell’ambito dell’accordo quadro Cloud III della Commissione europea e da parte del Health Data Hub, oltre all’accordo annunciato con Airbus.

In Svezia un supercomputer con GPU AMD Instinct

Il secondo annuncio riguarda l’installazione in Svezia di un nuovo supercomputer dedicato all’intelligenza artificiale. Scaleway e AMD lo presentano come il primo supercomputer commerciale per l’AI basato su GPU AMD Instinct MI355X nel Paese scandinavo. È inoltre la prima infrastruttura di questo tipo realizzata da Scaleway al di fuori della Francia.

Il cluster offrirà a startup, aziende specializzate nell’intelligenza artificiale e grandi imprese europee l’accesso a capacità di calcolo su larga scala. Il sistema sarà dotato delle GPU AMD Instinct MI355X e del software aperto AMD ROCm, per supportare lo sviluppo e l’esecuzione dei carichi di lavoro di AI più impegnativi.

L’integrazione della tecnologia AMD amplia le architetture disponibili nell’offerta di Scaleway. L’obiettivo è consentire alle organizzazioni di scegliere le risorse con cui sviluppare ed espandere le proprie applicazioni, mentre aumentano dimensioni e complessità dei modelli e, di conseguenza, le esigenze di training e inferenza.

“Siamo entusiasti di rafforzare la nostra collaborazione con AMD e di mettere la potenza della tecnologia AMD Instinct a disposizione delle aziende di tutta Europa su questa scala”, dichiara Damien Lucas, CEO di Scaleway. “La scelta della Svezia rende questo traguardo particolarmente significativo, mentre continuiamo ad ampliare la nostra presenza e i nostri investimenti in Europa”.

Per Stephanie Dismore, Senior Vice President EMEA di AMD, “con le GPU AMD Instinct e il nostro ecosistema software aperto ROCm, Scaleway amplia le opzioni disponibili per le infrastrutture IA dei clienti in tutta Europa”. La collaborazione, aggiunge, aiuterà le organizzazioni ad accedere alle capacità di calcolo e alle soluzioni software aperte necessarie per sviluppare e gestire su larga scala workload particolarmente complessi.

I partner e il ruolo del raffreddamento a liquido

Alla realizzazione del supercomputer contribuiscono diversi partner tecnologici. AMD fornisce le GPU e l’ecosistema software ROCm; Bull cura integrazione e installazione del cluster, dalla configurazione dei rack e dei sistemi di raffreddamento fino alla manutenzione dell’hardware; Giga Computing mette a disposizione i server.

La rete Ethernet ad alte prestazioni è affidata a HPE Networking, mentre VAST Data fornisce la piattaforma dati per alimentare i carichi di lavoro di AI. Motul contribuisce con un fluido per il raffreddamento a liquido, progettato per ottimizzare l’efficienza termica delle infrastrutture ad alta densità.

La scelta della Svezia si inserisce nell’espansione di Scaleway nel Nord Europa e segue la partnership siglata con Tele2 lo scorso maggio. L’azienda indica nel solido ecosistema tecnologico e di AI e nella disponibilità di un mix energetico in larga parte a basse emissioni di carbonio due condizioni favorevoli allo sviluppo delle proprie infrastrutture.

A Copenaghen una GPU Zone basata su NVIDIA HGX B300

Il terzo annuncio è l’apertura di una nuova GPU Zone a Copenaghen, in Danimarca, basata sulla tecnologia NVIDIA HGX B300. L’infrastruttura amplia l’offerta di Scaleway nel Paese e avvicina le risorse di calcolo ai clienti del Nord Europa.

La nuova zona risponde alla domanda di organizzazioni che vogliono accedere alle tecnologie GPU avanzate mantenendo il controllo su dove vengono ospitati e gestiti i propri carichi di lavoro. Rafforza inoltre una presenza già consolidata in Danimarca, dove Scaleway serve clienti come il Comune di Copenaghen e la società di intelligenza artificiale Corti.

Le GPU Zone sono infrastrutture dedicate a offrire capacità di calcolo GPU su larga scala per l’addestramento e l’inferenza dei modelli di AI. Si affiancano alle Availability Zone della piattaforma cloud di Scaleway.

La scelta delle località tiene conto della vicinanza ai clienti, della disponibilità di energia affidabile e a basse emissioni di carbonio e delle condizioni climatiche, che possono contribuire a ridurre i consumi necessari al raffreddamento. Tutte le GPU Zone si trovano nell’Unione europea, con infrastrutture e attività operative soggette alla giurisdizione europea.

Copenaghen, secondo Scaleway, riunisce questi requisiti grazie all’ecosistema tecnologico, alla disponibilità di elettricità a basse emissioni, al clima e alla posizione nel Nord Europa.

“L’accesso a infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per l’intelligenza artificiale sta diventando una priorità strategica per le organizzazioni europee, che cercano sempre più spesso fornitori affidabili a cui affidare queste risorse”, afferma Lucas. “Con la nuova GPU Zone di Copenaghen rispondiamo a questa esigenza, rendendo le tecnologie NVIDIA più avanzate maggiormente accessibili ai clienti europei, senza rinunciare al nostro impegno a favore dell’indipendenza tecnologica dell’Europa”.

Dall’HPC al quantistico: le prossime tappe

Accanto all’espansione delle infrastrutture cloud e GPU, Scaleway prepara nuove capacità di calcolo. Con l’acquisizione di Qarnot nel luglio 2026, integra nella propria piattaforma cloud e AI risorse dedicate di High-Performance Computing e tecnologie proprietarie per il recupero del calore di scarto.

Nel calcolo quantistico, il Quantum Builders Program si rivolge a startup, imprese e realtà deeptech che vogliono sperimentare queste tecnologie. Un sistema di crediti facilita l’accesso a diverse architetture quantistiche e a risorse di emulazione, consentendo di esplorare i primi casi d’uso senza investimenti iniziali elevati.

Per il 2027 è previsto lo Unified Computing Service, con cui gli sviluppatori potranno eseguire programmi utilizzando risorse CPU, GPU e quantistiche senza gestire direttamente l’infrastruttura sottostante. Il servizio si baserà anche su Qall, strumento open source al cui sviluppo contribuisce Scaleway.

L’azienda annuncia inoltre una partnership con Presage, specializzata in world models, per esplorare l’ottimizzazione delle infrastrutture cloud, dalla gestione delle risorse alla previsione dei carichi di lavoro. Con Alatyr, invece, studia lo sviluppo di infrastrutture europee di calcolo e storage in orbita, contribuendo alla definizione dei requisiti tecnici per una futura offerta di servizi cloud attraverso queste infrastrutture.

Le iniziative rientrano nella strategia industriale del Gruppo iliad, che insieme a Scaleway partecipa al progetto europeo AI Gigafactory, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze e soluzioni europee.


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